Roma, la Fimming lancia l’allarme malattie respiratorie dovute allo smog

By | dicembre 31, 2015
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Smog e inquinamento dell’aria nelle grandi città italiane: elevato numero di patologie respiratorie riscontrate dai medici della capitale.

Sta destando particolarmente preoccupazione, soprattutto tra gli abitanti delle grandi città italiane, l’allarme lanciato dalla Federazione Italiana Medici di Medicina generale di Roma ovvero la Fimming riguardo quello che è il delicato tema dello smog nelle città. E’ chiaro a tutti che lo smog inquina l’aria e di conseguenza respirare aria inquinata può risultare parecchio pericoloso per la salute di tutti noi e proprio negli ultimi giorni, secondo quanto sottolineato in una particolare nota diffusa dalla Fimming, i medici della capitale stanno riscontrando un elevato numero di patologie respiratorie come ad esempio sinusiti, raffreddori, laringiti e altro ancora tutti causati proprio dallo smog. Nella nota in questione è stato nello specifico spiegato che tale sintomatologia per questo periodo dell’anno non è per nulla casuale.

“I dati circa la presenza elevata di polveri sottili dovute alle condizioni metereologiche eccezionali per il periodo, possono suggerire un correlazione di tali sintomi con l’inquinamento atmosferico”, sono queste le parole scritte dalla Fimming ed inoltre sempre nella nota vengono suggeriti alcuni importanti consigli utili ad evitare proprio il sorgere di queste patologie respiratorie in attesa che cambino le condizioni meteorologiche. Nello specifico i consigli suggeriti riguardano la non esposizione di bambini, anziani e malati cronici all’aria inquinata e soprattutto all’esposizione nelle strade con maggiore traffico e dunque con aria ancora più pesante che potrebbe causare gravi problemi di salute.

Inoltre viene suggerito di respirare non con la bocca bensì con il naso e poi ancora “umidificare l’aria negli appartamenti con gli appositi umidificatori da termosifone e regolare la temperatura della caldaia, soprattutto nelle ore notturne, a valori non superiori a 18 gradi”. Un’ultima ma altrettanto importante accortezza riguarda proprio il non lasciare, in stanze molto calde e senza umidificare l’aria, proprio anziani, bambini o malati cronici.