Gentiloni si esprime su Al Baghdadi, ecco perché Isis continua ad attaccare l’Europa

By | dicembre 29, 2015
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Il Ministro degli Esteri Gentiloni è sicuro: lo Stato Islamico attacca i nostri Paesi perché indebolito sul campo.

Isis continua ancora a far parlare di sè e questa volta scendono in campo il Ministro degli Esteri italiano Gentiloni  e il Ministro degli Interni Angelino Alfano. Ecco i loro pensieri e giudizi sulla situazione. Daesh continua ancora a seminare terrore. Eppure, secondo il ministro degli Esteri italiano Gentiloni, non si escludono futuri attacchi terroristici nelle principali città europee a causa dell’indebolimento che i miliziani dello Stato Islamico stanno subendo sul campo. Merito, dice il Ministro, dell’azione efficace della comunità internazionale contro il terrorismo. Intervistato da La Repubblica, Gentiloni ha ricordato cosa sta dietro l’allarme lanciato da Vienna: il rischio è alto ma “senza lasciarci fuorviare”.

Dello stesso parere anche Angelino Alfano: il Ministro degli Interni ha ricordato l’efficacia dell’azione di prevenzione portata avanti proprio in questi giorni in Italia, per via del forte rischio derivante dalla celebrazione a Roma degli eventi riguardanti il Giubileo. Insomma, il messaggio di Gentiloni che risuona come un eco che fa male è proprio questo: nessun rischio zero, l’allarme esiste. Tuttavia, l’Italia- dice- pur combattendo il terrorismo non è ufficialmente in guerra. Peccato però che il ministro Gentiloni, parlando degli alleati del Daesh, abbia omesso di parlare della nostra partecipazione implicita a conflitti condannati dallo stesso Consiglio di sicurezza Onu: parliamo infatti della fornitura di bombe italiane all’Arabia Saudita per il sanguinoso conflitto nello Yemen.