Influenza marzo-aprile 2017: rimedi naturali, sintomi e cure

By | marzo 22, 2017

Il punto sull’influenza di marzo e aprile 2017, con l’arrivo della primavera che prelude anche all’arrivo di nuove sindromi influenzali: ecco perché non bisogna mai abbassare la guardia soprattutto nelle primissime settimane. Il virus che ha colpito milioni di italiani in inverno sarà ancora in circolazione insieme ad altri elementi parainfluenzali. Analizziamo approfonditamente quali sono i sintomi dell’influenza di marzo e aprile 2017, come tenerla lontana e soprattutto come curarla.

Influenza primaverile 2017 di marzo e aprile: sintomi e durata

Come si sa, già tantissimi italiani sono stati colpiti dall’influenza. I dati ufficiali hanno confermato che quasi 4,8 milioni di italiani sono stati colpiti dal virus, con il picco che è stato registrato a fine febbraio e quindi meno di un mese fa. Si stima che fino alla terza decade di marzo 2017 il rischio di contagio rimarrà davvero alto. I sintomi sono quelli già noti: temperatura elevata (anche oltre i 38,5°) brividi e sudorazione, forte mal di testa, inappetenza, raffreddore, dolori articolari e nei casi più estremi anche diarrea e vomito. Coloro che già soffrono di problemi respiratori, renali e cardiovascolari possono anche incorrere in infezioni batteriche (sinusite, polmonite, otite) e un peggioramento del quadro generale della propria salute.

La durata di queste forme influenzali non eccede i cinque o sei giorni ma va tenuto presente che si può contagiare altre persone fino a una settimana dopo la scomparsa dei sintomi. Ecco perché dopo la scomparsa dei sintomi, bisogna evitare di uscire o frequentare luoghi affollati. Proprio per evitare che altri soggetti ne vengano contagiati senza dimenticare che tra questi potrebbero anche esserci soggetti a rischio.

Cure naturali e rimedi dall’influenza di marzo-aprile 2017

L’influenza di marzo-aprile 2017 può essere trasmessa per via aerea, attraverso le goccioline di saliva che si diffondono mediante un semplice colpo di tosse e gli starnuti, ma anche semplicemente parlando a tu per tu con altre persone. Per i soggetti a rischio è tassativo il vaccino ed è sempre consigliabile lavarsi spesso le mani o evitare i contatti fisici ravvicinati con soggetti che ne sono stati colpiti in precedenza. Buttiamo sempre i fazzoletti usati ed in caso di tosse, copriamoci sempre la bocca con le mani per limitare la diffusione di batteri.

Non occorre utilizzare antibiotici per curare l’influenza, in genere la guarigione è spontanea, basterà solamente attendere quattro-cinque giorni e coprirsi accuratamente. Sarà poi il medico di famiglia a stabilire in quali casi occorre ricorrere agli antibiotici o ad altri farmaci che curano i sintomi più evidenti. Importante è anche fare attenzione all’alimentazione. Se abbiamo febbre alta, mangiare pepe fa benissimo perché ha un effetto antipiretico. Il miele è sempre utilissimo se soffriamo di mal di gola e per calmare la tosse persistente. Spazio a frutta e verdura, beviamo spessissimo anche se non abbiamo sete ed evitiamo grandi abbuffate.