Pensione anticipata: ecco come funziona

By | febbraio 13, 2017

Dopo la riforma delle Pensioni attuata nell’ultima parte del 2016, quali saranno le novità in materia? Quali saranno i requisiti necessari per andare in pensione anticipata nel 2017?

La pensione anticipata è un diritto a cui hanno accesso i lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria. Tale traguardo può essere raggiunto al perfezionamento del requisito contributivo indipendentemente dall’età anagrafica del richiedente.
La pensione anticipata è stata introdotta il 1° gennaio 2012 dalla Legge Fornero in sostituzione  della pensione di anzianità.

Pensione anticipata: come funziona?

Vi informiamo subito che i requisiti anagrafici e contributivi per accedere alla pensione rimangono quelli definiti dalla legge Fornero. E’ necessario che i richiedenti in prossimità della pensione, distinguano due diversi fattori. I contributi versati prima del 31 dicembre 1995  e quelli dopo il 1° gennaio 1996.

Per la pensione di vecchiaia; nel primo casooccorrono 20 anni di contributi e un’età di 66 anni e 7 mesi per gli uomini. Per le donne sono necessari i 65 anni e 7 mesi, per le autonome i 66 anni ed 1 mese.

Medesimi anni anche per chi ha iniziato a versare dal 1° gennaio 1996 ma con un numero di anni inferiore a diciotto.

In alternativa, occorreranno 70 anni e 7 mesi e 5 anni di versamenti.

Pensione anticipata 2017: requisiti

Per quanto riguarda i requisiti, sia i lavoratori con 18 anni di versamenti prima del 31 dicembre 1995 che quelli che ne hanno versati meno; possono accedervi con 42 anni e 10 mesi.

Segnaliamo che per i contribuenti che hanno cominciato a fare i versamenti dal 1° gennaio 1996, la pensione anticipata si consegue con l’età di 63 anni e 7 mesi e almeno 20 anni.

Novità 2017 pensione anticipata: misure per i precoci

Dal 1° maggio 2017, l’articolo 1 prevederà una riduzione del requisito contributivo a 41 anni sia per gli uomini che per le donne. Questi ultimi devono aver svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età. Devono essere, inoltre, profili meritevoli di una particolare tutela. Come disoccupati dopo un licenziamento o invalidi con una invalidità non inferiore al 74%. Oppure assistenti ai disabili, addetti a lavori usuranti o gravosi.

Vi ricordiamo che anche il requisito agevolato di 41 anni di contributi potrebbe essere soggetto a futuri cambiamenti. L’agevolazione consente di ottenere la pensione con un anticipo di 1 anno e 10 mesi per gli uomini, 10 mesi per le donne.

Per raggiungere il requisito minimo contributivo è sufficiente un qualsiasi titolo versato o accreditato in favore del contribuente.  In altre parole, per conseguire la pensione anticipata sono necessari almeno 35 anni di contributi. Sono esclusi i periodi di disoccupazione indennizzata e malattia.