Legge 104, ecco come richiederla per assistere un familiare

By | febbraio 7, 2017

Cos’è la legge 104?

La legge 104 è dedicata all’assistenza, all’integrazione sociale e ai diritti delle persone affetti da handicap. Per garantire loro il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia, è consentito l’accesso a numerosi benefici fiscali, sociali ed economici. L’aiuto è rivolto a chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, ma anche ai familiari. Infatti, sono previste agevolazioni per i familiari in modo da consentire una maggior cura della persona affetta da disabilità.

Ecco come ottenere le agevolazioni

Per poter ottenere i benefici previsti dalla Legge 104, occorre seguire un iter che, in primo luogo, attesti il reale stato di disabilità. Il soggetto interessato dovrà ottenere il certificato medico attestante l’handicap. Solo successivamente potrà inoltrare la richiesta di accertamento dei requisiti sanitari. La domanda potrà essere inoltrata tramite il sito dell’Inps o rivolgendosi a un patronato sindacale, alle associazioni di categoria e al Caaf.

Il passo successivo riguarda gli accertamenti sanitari che verranno eseguiti da  una commissione ASL. Sarà presente un operatore sanitario, un medico dell’Inps e, se richiesto dal soggetto interessato, il proprio medico di fiducia.

L’esito positivo di queste visite farà immediatamente scattare il rilascio del certificato attestante lo stato di handicap. In tal modo si potrà avere l’accesso ai benefici previsti dalla Legge 104. In caso di accertamento negativo, invece, è ammessa la tutela davanti al tribunale civile, nella sezione lavoro e previdenza.

In cosa consistono i benefici?

Come accennato in precedenza, i benefici previsti dalla legge 104 sono rivolti a soggetti affetti da disabilità e, in alcuni casi, ai parenti. Approfondiamo la questione delle agevolazioni lavorative con maggiori dettagli. Tali benefici sono:

  • Congedo per figli disabili. E’ un beneficio che prevede il prolungamento del congedo parentale retribuito di un lavoratore dipendente qualora abbia un figlio minorenne disabile. Il congedo parentale avrà, così, una durata di 3 anni e si percepirà una retribuzione del 30% dello stipendio. In alternativa, il lavoratore potrà scegliere se fruire di 2 ore di permesso al giorno oppure di 3 giorni al mese di permesso retribuito.
  • Permessi retribuiti. I lavoratori dipendenti che si devono occupare di un familiare in gravi condizioni di salute possono chiedere 3 giorni al mese di permesso retribuito. Si può usufruire di tale permesso per l’assistenza di un figlio o di un altro parente.
  • Congedi. Questo beneficio riguarda la persona che presenta una grave disabilità. Può chiedere un congedo dal lavoro della durata massima di due anni. Si può usufruire del periodo di congedo anche in più periodi basta che non superino i 48 mesi.

  • Sede di lavoro. Nel caso in cui un lavoratore dipendente (o un parente) abbia diritto alla Legge 104, potrà richiedere l’avvicinamento al proprio domicilio, rifiutare un trasferimento o orari di lavoro notturni e festivi.

  • Part-time. I soggetti aventi diritto alla Legge 104 potranno inoltrare la richiesta di ridurre l’orario lavorativo in un part-time.