Prestiti pensionati Inpdap: preventivo online

By | febbraio 6, 2017

Il nuovo Fondo ex Inpdap

I pensionati Inpdap possono godere di privilegi nella richiesta dei prestiti personali. Nonostante il 1° gennaio 2012 l’Inpdap sia stato chiuso, per decisione della riforma previdenziale voluta del Governo Monti, tutte le sue funzioni sono state trasferite all’Inps. La Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps continua, dunque, ad occuparsi dell’erogazione dei prestiti ai lavoratori pubblici e ai pensionati ex Inpdap. Finanziamenti che possono essere erogati dallo stesso ente previdenziale o da società finanziare in convenzione con l’Inps. Qualunque sia la modalità, i pensionati hanno l’occasione di mettere da parte una somma per soddisfare le proprie necessità.

Cosa prevede l’offerta Inpdap Inps per i prestiti?

Valuteremo, ora, le offerte proposte dall’Inps riguardanti la richiesta di un finanziamento. Un pensionato al di sotto dei 75 anni può usufruire dei piccoli prestiti. Corrispondono ad un massimo di quattro mensilità da restituire in un periodo da uno a quattro anni. In alternativa, si possono  richiedere i prestiti pluriennali. In quest’ultimo caso l’importo si dovrà restituire entro un limite massimo di 10 anni. La somma  richiedibile è in relazione alla durata del finanziamento e al profilo creditizio del richiedente. Il tasso di interesse nominale annuo è del 4,25%, le spese di amministrazione saranno dello 0,50% e occorre considerare anche il premio fondo rischi.

I prestiti pluriennali prevedono la cessione del quinto. La rata non potrà superare 1/5 dello stipendio o della pensione. Il rimborso avverrà in cinque o dieci anni (60 o 120 rate mensili) e il tasso rilevato è del 3,50%. Questa soluzione consente di ottenere un prestito non finalizzato a condizioni interessanti. Il pensionato non dovrà preoccuparsi del pagamento delle rate perché sarà l’ente previdenziale stesso ad occuparsene in accordo con la società finanziaria scelta. La maggior parte delle banche utilizzano la cessione del quinto come strumento di finanziamento per i pensionati, garantendo ulteriori agevolazioni per i pensionati ex Inpdap.

Calcolo della rata dei prestiti Inps

Il calcolo della rata da rimborsare viene effettuato al netto delle trattenute fiscali e previdenziali. Lo scopo è non intaccare l’importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge. Nel caso in cui il pensionato riceva più pensioni cedibili, il calcolo sarà effettuato sul totale dell’importo delle pensioni percepite. Procediamo con alcuni esempi. Se la pensione corrisponde a 596,50 euro netti, la quota cedibile prevista è di 94,11 euro. Se la pensione netta è di 900 euro, allora la quota cedibile sale a 180 euro.

Per calcolare i preventivi e avere un’idea più chiara sull’ importo da richiedere e la rata da pagare, basterà accedere al sito www.inps.it. Utilizzando il PIN identificativo si potrà entrate nella pagina dedicata ai prestiti e simulare il piano di ammortamento del prestito. L’utente potrà disporre di tre tipi di simulazione:

  • Simulazione prestito per calcolare l’importo minimo e massimo. Occorre inserire lo stipendio netto e la data di nascita per visualizzare, in pochi secondi, le tipologie di prestito e di durata disponibili sulla base dei dati inseriti.
  • Simulazione per rata ideale. In aggiunta allo stipendio netto e alla data di nascita, si può indicare la rata mensile ideale. Verranno così visualizzate le diverse proposte di prestito (per tipo e durata) e l’importo massimo finanziabile in relazione alle proprie possibilità.
  • Simulazione per importo specifico. Si inseriranno stipendio netto, data di nascita e l’importo di cui si ha bisogno, per visualizzare le diverse tipologie di prestito e di durata disponibili.

Una volta valutati i preventivi, scegliete quello più adatto alle vostre esigenze e preparatevi ad ottenere ciò di cui avete bisogno grazie ai prestiti Inpdap.