Divorzio: documenti, tempi, costi e procedure

By | gennaio 26, 2017

Numero dei divorzi in aumento: in Italia tante coppie scoppiano

Il fenomeno del divorzio, in Italia, è in costante aumento. Il numero delle coppie che arrivano a sciogliere il proprio matrimonio ogni anno cresce sempre di più. La rottura può arrivare dopo pochi anni di vita insieme o dopo tanto tempo speso l’uno accanto all’altro. A causa di incomprensioni più o meno gravi oppure per tradimenti. Alla base c’è la fine di un amore che porta al divorzio. Troppo spesso, questa decisione si ripercuote sulle vite dei protagonisti e degli eventuali figli. Una volta presa, però, raramente si torna sui propri passi e ci si ritrova ad affrontare l’iter burocratico per ufficializzare la separazione.

Il divorzio congiunto passo dopo passo: ecco l’iter da affrontare

Quando la coppia giunge alla triste decisione di porre fine al proprio matrimonio, si avviano le pratiche per sciogliere il vincolo. Non tutti sanno che esistono i divorzi congiunti e i divorzi giudiziali. Nel primo caso entrambi i coniugi attiveranno il procedimento che li porterà al divorzio, nel secondo caso sarà uno soltanto ad avviarlo. L’istanza, nel caso del divorzio congiunto, dovrà essere rivolta al tribunale competente completa delle condizioni concernenti la prole e i rapporti economici. I documenti richiesti alla coppia sono:

  • l’estratto integrale dell’atto di matrimonio da richiedere presso il Comune in cui è stato celebrato il matrimonio. L’estratto per riassunto o il certificato semplice di matrimonio ricordiamo che non sono accettati nella maggior parte dei Tribunali
  • una copia autentica (non è accettata la semplice fotocopia) del verbale di udienza e omologa di separazione, oppure la sentenza di separazione con attestazione del passaggio in giudicato. Le copie autentiche vengono rilasciate dalla Cancelleria del Tribunale dove si è tenuta la separazione personale dei coniugi
  • il certificato di residenza e stato di famiglia, anche contestuale, di entrambi i coniugi (non è possibile utilizzare l’autocertificazione)
  • le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi. Questo in caso di divorzio congiunto mediante negoziazione assistita ed in presenza di figli minorenni oppure maggiorenni ma non economicamente autosufficienti
  • copia di un documento di identità di entrambi i coniugi
  • copia del codice fiscale di entrambi i coniugi.

All’udienza per il divorzio, i coniugi saranno sentiti dal giudice competente che verificherà, poi, l’esistenza dei presupposti richiesti dalle norme. Successivamente, dopo aver valutato anche la rispondenza delle condizioni, proposte dalla coppia, all’interesse dei figli, il giudice emetterà la sentenza di divorzio.

Documenti necessari in caso di divorzi giudiziali

Passiamo ai divorzi giudiziali. La domanda deve essere depositata al tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi oppure nel luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. La figura dell’avvocato è necessaria per l’esposizione dei fatti e dei motivi per i quali si richiede il divorzio. I documenti da presentare sono:

  • estratto integrale dell’atto di matrimonio
  • certificato di residenza e stato di famiglia, anche contestuale, di entrambi i coniugi
  • dichiarazione dei redditi del ricorrente degli ultimi tre anni almeno
  • copia di un documento di identità del ricorrente
  • copia del codice fiscale del ricorrente.

Entro cinque giorni dal deposito, il presidente del tribunale dovrà fissare l’udienza, che dovrà svolgersi al massimo entro 90 giorni. Si tenterà una riconciliazione ma, in caso di esito negativo, inizierà la causa civile. In questo caso, anche il figlio minore che abbia compiuto i 12 anni potrebbe essere chiamato a testimoniare. Il giudice sentirà le parti, valuterà le condizioni e gli interessi in gioco prima di emettere una sentenza.

I certificati, in entrambi i tipi di divorzio, devono essere richiesti in carta libera ad uso separazione o divorzio. Sono esenti da imposta di bollo ed hanno validità di sei mesi. In molti comuni italiani, questi certificati vengono rilasciati on line e valgono legalmente come la copia cartacea.

Costi e tempi diversi in base alla conflittualità

Per accedere al divorzio congiunto devono passare almeno sei mesi dall’autorizzazione della separazione consensuale del Presidente del tribunale. Tempi diversi per la separazione giudiziale. E’ necessario che siano trascorsi almeno dodici mesi dalla data di comparizione in Tribunale che autorizza i coniugi a vivere separatamente.

Procedure più snelle sono previste per i divorzi congiunti. Quindi, i tempi saranno più brevi e i costi più economici. Un divorzio giudiziale presenta, invece, costi difficilmente prevedibili. Molto dipende dal livello di conflittualità dei coniugi che dilaterà anche i tempi entro cui si giungerà ad una conclusione. Parliamo di cifre che vanno dai 5.000 euro fino a 20.000 euro, se non oltre. Nel caso dei divorzi congiunti vanno conteggiati:

  • il contributo unico per l’attivazione del procedimento pari a 43 euro
  • le spese legali che possono variare da 1.650 euro fino a 5.950 euro. In caso di avvocato unico la parcella per la consulenza svolta sarà superiore al 20% rispetto all’importo che verrebbe richiesto per gli stessi servizi ad un solo coniuge.

Concludiamo ricordando che in Italia, con l’introduzione del divorzio breve, i tempi si sono accorciati e i costi sono diminuiti. Sarà per questa facilità nella gestione delle procedure che il numero di divorzi è aumentato negli ultimi anni?