Gli scenari che si aprono sulla riforma del gioco dopo il No

By | dicembre 16, 2016

Il riordino del gioco pubblico, e la sua riforma, erano proprio sulla “dirittura di arrivo”, o quanto meno le si stavano avvicinando, e l’accordo proposto dallo Stato alle Regioni ed agli Enti Locali, seppur con qualche perplessità di troppo, era stato visionato e probabilmente avrebbe preso forma. Ma ora che fine farà tutto questo e che fine farà la riforma del gioco pubblico e dei casino online dopo il risultato del referendum? Bisognerebbe trovare delle risposte per gli operatori, perché a questo punto sono sinceramente delusi poiché qualche “speranziella” nella Conferenza Unificata l’avevano riposta.

Il risultato a dir poco clamoroso uscito dalle urne, in occasione del referendum costituzionale, fa porre a tutti gli addetti ai lavori del comparto del gioco pubblico la stessa domanda: ed ora cosa succederà? Gli stessi operatori oltre a farsi la medesima domanda per quello che riguarda il futuro del nostro Paese, se la pongono naturalmente per la propria attività e si chiedono quali decisioni verranno prese in riferimento al loro settore.

Il cammino della riforma del settore ludico, non ci si dimentichi, è cominciato con la Legge di Stabilità 2016 con lo scopo di raggiungere l’obbiettivo finale del riordino entro la fine di questo anno, attuandolo attraverso la prossima Legge finanziaria. Ma se il Governo cade sarà inevitabile l’interruzione dei lavori anche della Conferenza Unificata, venendo a mancare un interprete, anzi l’interprete principale, dell’accordo. Quindi, non c’è da sperare, al momento, che venga confermata la data (seppur ipotetica) stabilita nei giorni scorsi per il prossimo incontro della Conferenza Unificata, data fissata per il prossimo 15 dicembre.

Prima di concretizzare qualsiasi impegno, istituzionale o no, bisognerà che il Presidente della Repubblica dia l’incarico per ricostruire una squadra di Governo e questo, per il nostro Presidente Sergio Mattarella, non sarà impegno da poco. Ed il tutto con lo scopo dichiarato di evitare le elezioni in tempo immediato. Quindi, prima di pensare ad un prossimo futuro, bisognerà fare i conti con il presente essendo convinti che, senza il passaggio della Legge di Stabilità, non ci saranno le condizioni per aprire le consultazioni che porteranno alla costituzione di una nuova squadra di Governo.

Da qui, l’assoluta necessità di chiudere la manovra per il bilancio attraverso il ricorso ad una fiducia “tecnica” e rimandando le dimissioni del Premier Renzi, anche solo di qualche giorno. Nel fine settimana è atteso il decreto sul Monte dei Paschi rispetto al quale dai mercati internazionali c’è particolare attenzione ed attesa. Si ritiene che sia proprio per queste esigenze improrogabili che, probabilmente, Matteo Renzi ha accettato di rimanere al timone del nostro Paese sino al prossimo fine settimana.

Con tutta questa carne al fuoco, ed in vista della formulazione della nuova squadra di Governo che si accollerà le decisioni nell’immediato, si può logicamente presupporre che le questioni del gioco e dei siti legali di casino online passeranno in “seconda linea” anche se quel poco che è contenuto nella Legge di Stabilità attinente il gioco, con il passaggio al Senato dovrebbero considerarsi attuabili: qualsiasi altro emendamento sarà escluso, vista la posizione dell’attuale Governo. Potrebbe anche slittare la riduzione del 30% delle apparecchiature da intrattenimento che dipende da un emendamento che avrebbe dovuto inserirsi in questa Legge di Stabilità per anticipare il tutto al 2017. Poche speranze che questo si concretizzi, ma trattandosi di gioco… staremo a vedere.