Sussidio Disoccupazione 2017: come e chi può fare domanda, importo, regole, scadenza e requisiti

By | dicembre 15, 2016

In arrivo il primo gennaio 2017 il nuovo assegno di disoccupazione Naspi che andrà a sostituire l’assegno di mobilità. E’ un aiuto sul quale fanno affidamento i tanti e troppi disoccupati che in Italia non riescono a trovare lavoro. La Naspi è un’indennità che verrà erogata ai disoccupati involontari per un massimo di due anni ma non sarà l’unico regime ad entrare in vigore. Il 2017 sarà anche l’anno dell’assegno di ricollocazione e della Carta Sia con la funzione di ammortizzatori sociali.

Andiamo per ordine e cerchiamo di capire cosa cambierà con la conferma della Naspi, chi potrà richiedere l’assegno e in che modalità.

In arrivo con il nuovo anno il nuovo sussidio di disoccupazione: la Naspi

Una prima differenza tra il vecchio assegno di mobilità, che veniva erogato per le imprese con più di 15 dipendenti, e la nuova Naspi è la durata dei tempi di erogazione del sussidio, 48 mesi nel primo caso e 24 nel secondo. Un’altra diversità importante è relativa all’importo dell’assegno. La mobilità prevedeva il 100% dello stipendio nel primo anno di erogazione e una progressiva riduzione con il passare del tempo. La Naspi assegnerà diversi importi in base allo stipendio che si reperiva.

L’assegno sarà pari al 75% dello stipendio qualora non superi i 1.195 euro. Gli importi eccedenti saranno conteggiati solo per il 25 per cento e in nessun caso si potranno superare i 1.300 euro lordi al mese. Inoltre, a partire dal quarto mese di erogazione l’importo della Naspi subirà una decurtazione del 3%. Passati i due anni, se la persona che ha ricevuto la Napsi è ancora priva di occupazione potrà richiedere l’Asdi, una seconda indennità che spetterà solo per sei mesi e che avrà un importo pari al 75% della Naspi.

I lavoratori che hanno diritto di richiedere l’assegno di disoccupazione 2017 sono tutti i lavoratori a tempo indeterminato e determinato, i lavoratori a tempo determinato PA, gli apprendisti, i soci lavoratori che hanno aderito o instaurato, dopo l’associazione, un rapporto di lavoro in forma subordinata e il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Requisiti per richiedere la Napsi e come fare domanda

Vediamo ora i requisiti per poter richiedere la Napsi e l’Asdi. Nel primo caso occorre:

  • aver perso il lavoro involontariamente (non sono ammesse le dimissioni volontarie)
  • aver versato almeno 13 settimane di contributi nei precedenti 48 mesi
  • aver accumulato almeno 30 giorni di lavoro nell’anno passato.

I requisiti da soddisfare per fare domanda dell’Asdi sono:

  • non godere più del sussidio Naspi
  • essere over 55 anni e con ISEE sotto i 5.000 euro.
  • essere ancora disoccupato ed avere sottoscritto al centro per l’impiego il patto di servizio
  • avere a carico all’interno del proprio nucleo familiare almeno un minorenne.

La domanda per ricevere l’assegno di disoccupazione andrà inoltrata all’Inps entro 68 giorni dalla data di cessazione dell’ultimo contratto di lavoro. Potrà essere compilata e inviata direttamente online se si è in possesso del PIN dispositivo INPS. Bisogna accedere dalla Home Page del sito www.inps.it alla sezione “Servizi Online”, poi selezionare “Elenco di tutti i Servizi”, “Servizi per il cittadino”, “Invio domande prestazioni a sostegno del reddito” e infine selezionare Naspi. Nel caso in cui non si disponesse del Pin si può far compilare e far inviare il modello di domanda a Patronati o Intermediari autorizzati. Una terza possibilità è chiamare il numero verde INPS 803164, gratuito da rete fissa, oppure il numero 06164164 da rete mobile.

Assegno di ricollocazione e Carta Sia: nuovi ammortizzatori sociali

Dal 2017 entreranno in vigore due nuovi ammortizzatori sociali a sostegno delle persone rimaste senza occupazione, l’assegno di ricollocazione e la carta Sia. La prima misura strutturale è un sostegno al reddito per coloro che, una volta terminata la fruizione della Naspi, conserveranno per almeno 4 lo stato di disoccupazione. Il sussidio è dato sotto forma di voucher, che non escludono e non sono alternativi a NASPI e Asdi, e avranno un importo compreso tra i 1.500 e i 5.000 euro. Verranno erogati ai centri dell’impiego pubblici e alle agenzie del lavoro private che troveranno una occupazione a chi è disoccupato.

La Carta Sia (Assegno per l’Inclusione Attiva) è un sussidio riservato alle famiglie di disoccupati che versano in condizioni di difficoltà e non percepiscono altri assegni di disoccupazione. L’erogazione di questo sussidio è legata all’adesione ad un piano di formazione o inclusione lavorativa. La richiesta andrà inoltrata presso gli uffici INPS del Comune di residenza allegando il proprio documento d’identità al modulo della richiesta. L’importo minimo del contributo è pari ad 80 euro ma, in base alle esigenze e alla composizione del nucleo familiare, può aumentare arrivando ad un massimo di 400 euro al mese.