Gentiloni Pensione Anticipata APE 2017: cosa cambia con il nuovo governo, novità e requisiti donne e quota 4

By | dicembre 14, 2016

Il nuovo Governo Gentiloni è ai nastri di partenza e gli occhi sono puntati su ciò che accadrà alla Pensione Anticipata APE, cavallo di battaglia del Governo Renzi e ora nelle mani del nuovo Premier, che sembra voler ricalcare a grandi linee ciò che è stato stabilito dal governo precedente.

Il Governo Gentiloni  sarà  quello che viene chiamato governo  di scopo, ovvero  una amministrazione appositamente creata per formulare una nuova legge elettorale, con un occhio ai problemi irisolti del Governo Renzi, come la pensione anticipata e la tanto decantata APE.

APE 2017: le ultime novità

L’APE 2017 dovrebbe partire con i dettagli già stabiliti dal governo precedente in accordo con l’INPS, quello che potrebbe cambiare riguarderà gli interessi sul prestito in virtù della pensione anticipata. L’APE è infatti un prestito che il lavoratore contrae con l’INPS per poter andare anticipatamente in pensione, cosa utilissima in questo periodo di crisi lavorativa dove se si perde il lavoro pochi anni prima della pensione difficilmente si riesce a trovare una nuova occupazione, per questo motivo poter contare su un ingresso anticipato alla pensione potrebbe essere la soluzione ottimale per andare avanti.

Per poter entrare  anticipatamente in pensione occorre però contrarre un prestito con l’INPS o con qualche istituto di credito convenzionato con l’ente di previdenza  sociale, in questo  modo l’interesse  sarà notevolmente più basso di quelli presenti sul mercato.

Pensione anticipata: si stabilirà un fondo

Per rendere le future rate del prestito, che inizieranno a essere pagate una volta entrati effettivamente in pensione con trattenute dall’assegno INPS, si pensa all’istituzione di un apposito fondo da cui poter attingere per elargire il finanziamento necessario all’anticipo pensionistico. Con un fondo ad hoc si potrà avere un fondo a tasso zero, o quasi, per poter garantire ai pensionati il pagamento delle rate contratte.

Grazie a questo escamotage che il nuovo Governo Gentiloni ha intenzione di mettere in pratica, chi ha perso il lavorp due o tre anni prima dell’età pensionistica potrà richiedere l’anticipo della pensione pagando successivamente delle rate mensili tramite trattenute sul proprio stipendio in virtù di un prestito contratto a condizioni agevolate con interessi non presenti nel mercato.

Se dovesse esaurirsi il fondo, in virtù delle troppe richieste di pensione anticipata, i lavoratori si rivolgeranno agli istituti  di credito convenzionali che offriranno comunque un prestito a tasso agevolato  e appositamente creato, ma comunque maggiore di quello del fondo. Per i lavoratori prossimi alla pensione l’APE rappresenta uno scivolo da non lasciarsi sfuggire.

Author: Christian Vannozzi

Giornalista Pubblicista, già redattore per tuttogratis.com e per Leonardo Adv per temi riguardanti l'economia e il turismo. Redattore freelance per la testata giornalistica SuperNews.