Le prime opinioni dopo il “NO” al Referendum per il riordino dei giochi

By | dicembre 13, 2016

Indubbiamente, la sconfitta del Premier Renzi è stata alquanto scottante e di conseguenza il “no referendario” lo metterà in condizioni probabilmente di accettare, dopo le proprie dimissioni, un eventuale incarico da parte del Presidente della Repubblica per portare la Legge di Stabilità all’approvazione e questo, non c’è ombra di dubbio, andrà a vanificare tutto il percorso che è stato fatto per la riforma del gioco e dei migliori casino online in Conferenza Unificata, a meno di eccezionali sorprese. Il Governo con questa situazione, avrà cose assai più importanti alle quali far fronte ed il mondo del gioco passerà in secondo ordine.

Ancora una volta, per fare dello spirito in una situazione difficile, i sondaggisti hanno “toppato” ed hanno sopravvalutato il “sì” come avevano già fatto con la Brexit e con il Presidente degli Stati Uniti ma, indubbiamente, è stata una bella vittoria della democrazia. Per quello che riguarda il gioco? Beh viene senz’altro in mente la frase “morto un papa se ne fa un altro”… posto che ora il Governo sarà al suo posto per l’ordinaria amministrazione e per la Legge di Stabilità che contiene anche misure sul gioco, la nuova gara per il SuperEnalotto e la Lotteria dello Scontrino, oltre all’intervento per la diminuzione del 30% delle slot macchine nel 2017.

Quindi, ora, siamo nel “campo delle cento pertiche” (locuzione assai usata a Milano): bisognerà capire cosa dirà Bruxelles e se ci sono eventuali correzioni da fare. E poi cosa succederà nella prossima Conferenza Unificata? Ovviamente, se non ci sarà il nuovo Governo… mancherà l’interlocutore principale ed esiste la possibilità che i lavori si fermino e, dopo tanta fatica per avvicinarsi ad una sorta di accordo, tutto per il gioco andrà in fumo! Ora, cominciano ad arrivare ed a farsi sentire le prime reazioni da parte dei principali gruppi politici per la vittoria del “no referendario” e sugli eventuali sviluppi che si potranno concretizzare per il gioco pubblico.

Si comincia con il Movimento Cinque Stelle che, naturalmente, è assai soddisfatto del risultato che attesta l’atteggiamento positivo dei cittadini italiani quando vengono chiamati ad esprimere il voto. Un grande traguardo raggiunto quindi: da un punto di vista normativo nulla cambia, ma tutto invece cambia dal punto di vista politico posto che questo Governo è “stato sconfessato. Per il Movimento relativamente ai giochi, in pratica, si è sempre rimandato tutto e non si è mai fatto nulla di concreto. Il M5S continuerà il suo percorso per quello che riguarda il gioco sopratutto per il divieto assoluto della sua pubblicità.

Per il Partito Democratico si evidenzia che l’esito del referendum influenzerà ogni tipo di lavoro sia stato portato avanti da questo Governo: si fermerà qualsiasi percorso sia stato avviato e, solo nei prossimi giorni, si potrà vedere se un “pezzo di lavoro sui giochi e sui casino online legali con bonus” potrà proseguire durante il passaggio in Senato della Legge di Bilancio. È prematuro, in ogni caso, fare qualsiasi previsione specifica su questo settore e bisognerà attendere gli sviluppi futuri. Il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta non si pronuncia sul tema del gioco e prende solo atto della netta sconfitta del “Sì” della quale bisogna prendere atto e capire per quale motivo la “maggioranza degli italiani ha bocciato una buona riforma mettendo in crisi la stabilità politica ed economica”.