Rimborso Pensioni 2016-2017: come e chi può fare domanda, requisiti, importo e data di scadenza richiesta

By | dicembre 13, 2016

La legge di bilancio 2017 ha riformato il regime pensionistico ma c’è ancora molto da fare per il rimborso pensioni, di cui la legge non si è occupata e che ha lasciato diversi pensionati, nonché il Codacons, con l’amaro in bocca. I tempi sono ormai stretti, come avverte il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, nonostante la Corte dei Conti abbia invitato con le buone il Governo Renzi ai rimborsi dovuti all’adeguamento pensioni che sono risultate più basse di quanto dovrebbero essere, limitandosi al solo bonus Poletti, che da solo non bastava per rimborsare totalmente i pensionati che ne avevano diritto.

Rimborso pensioni totale: con Renzi si è avuto solo un rimborso parziale

Nonostante i proclami trionfali il Governo Renzi ha messo mano solo su un rimborso parziale delle pensioni, quello che ha preso il nome di bonus Poletti, dal nome del ministro che ne ha dato mandato, ma questo piccolo bonus da solo non rende giustizia alle somme che ancora devono essere erogate e che numerosi pensionati si aspettavano per la fine dell’anno. Come se ciò non bastasse il 31 dicembre 2016 scadrà il termine massimo per poter richiedere questo rimborso totale in virtù di una rivalutazione monetaria delle pensioni percepite riguardanti coloro che hanno smesso di lavorare prima del 31 dicembre 2011.

Se non ci si adegua prima della fine di questo anno scadrà quindi il diritto di poter richiedere il rimborso statale, che avrebbe dovuto innescarsi da solo sulla pensione ma purtroppo per varie vicissitudini sia governative, che all’interno dell’ente Inps, non si è attivato di default, costringendo ora i pensionati a doversi muovere diversamente tramite l’associazione dei consumatori.

Come richiedere il rimborso con l’aiuto del Codacons

Per il 13 dicembre è prevista una sentenza del Tar per quanto riguarda la class action che il Codacons ha messo in atto a tutela dei pensionati che si sono considerati ‘truffati’ dal Governo nonché dall’Inps, che ha un po fatto ‘orecchie da mercante’ di fronte alle rimostranze dei propri affiliati. Per tutti coloro che vogliono saperne di più, e magari entrare nella class action, il Codacons invita a informarsi tramite il proprio sito web www.codacons.it, in modo da scaricare i moduli di adesione e mettersi in lista per il rimborso contro la prescrizione delle somme che dovrebbero essere pagate.

Per chi non è avvezzo di Internet è possibile chiamare l’ente al nnumero unico 892-007 (Costi della chiamata IVA inclusa: da rete fissa € 0,76 al minuto + € 0,30 scatto alla risposta – da rete mobile il costo è a seconda del proprio piano tariffario), oppure recarsi in uno degli uffici presenti sul territorio.

Author: Christian Vannozzi

Giornalista Pubblicista, già redattore per tuttogratis.com e per Leonardo Adv per temi riguardanti l'economia e il turismo. Redattore freelance per la testata giornalistica SuperNews.