Naspi 2016-2017: data pagamento e motivi ritardo, chi riguarda, requisiti domanda per il prossimo anno

By | dicembre 12, 2016

La Naspi 2016-2017 è ormai da qualche mese sotto i riflettori a causa dei ritardi di erogazione e soprattutto alla confusione per capire a chi spetta e come presentare la domanda nel 2017, in quanto, con il Jobs Act diverse persone hanno ora un lavoro che però scadrà nel 2017. A questo esercito di lavoratori che si trovano nella sgradevole situazione di perdere il lavoro da qui a qualche mese è dedicato questo breve articolo, in modo che questi sappiano come muoversi per tempo per ottenere quanto gli spetta.

Naspi 2017: i requisiti per richiedere la  disoccupazione

Naspi è l’acronimo che indica Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego che ha ormai sostituito la vecchia Aspi in virtù del Jobs Act renziano. Questa nuova assicurazione previdenziale offre un sussidio di disoccupazione a tutti i lavoratori dipendenti, siano questi a tempo determinato che a tempo indeterminato, qualora ci si venga a trovare nello stato di disoccupazione involontaria, dovuta perciò a una perdita del lavoro in virtù di un licenziamento o della scadenza di un contratto di impiego.

A prima vista non c’è una grande differenza con la vecchia Aspi, ma è immediatamente il caso di dire che con la Naspi cambia notevolmente l’importo del sussidio percepito, poiché ora il lavoratore che si trova nello stato di disoccupazione involontaria percepirà il 75% dell’imponibile medio degli ultimi 4 anni. 

Un ulteriore cambiamento riguarda la durata della prestazione previdenziale, che sarà di ben 24 mesi.

Sussidio di disoccupazione: i nuovi requisiti

Per avere diritto al sussidio di disoccupazione Naspi occorre rispettare i seguenti requisiti:

  • Perdita involontaria dell’impiego
  • Almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni
  • Almeno 30 giornate di lavoro effettivo nell’anno

Se non si rispettano tutte le condizioni sopra elencate non si potrà fare richiesta per la Naspi, e non si avrà quindi diritto alla prestazione economica.

La Richiesta per il sussidio può essere fatta direttamente online, attraverso il sito Inps con Pin dispositivo, o in alternativa tramite un Caf Patronato.

Ritardi pagamenti Naspi: ecco i motivi

Per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti dei sussidi, questi non sono imputabili alla mancanza di fondi bensì alla mancanza di personale per lavorare le miriade di pratiche che giungono ogni giorno negli uffici territoriali Inps. Grazie al Jobs Act, i periodi di disoccupazione sono infatti più corti, perché si trova più facilmente un nuovo impiego, ma le domande che arrivano tra un lavoro e l’altro sono veramente molto e gli impiegati non riescono a lavorarle con la giusta celerità.

Occorre quindi presentare per tempo tutti i documenti e attendere pazientemente che la propria pratica venga lavorata, per questa ragione è bene avere dei risparmi per coprire i mesi immediatamente successivi alla perdita del lavoro.

Author: Christian Vannozzi

Giornalista Pubblicista, già redattore per tuttogratis.com e per Leonardo Adv per temi riguardanti l'economia e il turismo. Redattore freelance per la testata giornalistica SuperNews.