Prestiti Personali INPDAP 2017: calcolo rata, tassi e preventivo INPS online

By | dicembre 10, 2016

Il mercato dei prestiti personali è sempre in movimento e non potevano rimanere esclusi colossi come l’Inpdap, che anche per il 2017 offre la possibilità per i dipendenti pubblici e i pensionati di poter richiedere direttamente online o tramite i propri uffici lavorativi dei prestiti a tassi agevolati da restituire con la cessione del quinto, ovvero con piccole trattenute sullo stipendio. Se si ha bisogno di liquidità per comprare una cucina nuova, una nuova macchina, o semplicemente per gli studi di un figlio o un nipote, niente paura, i prestiti personali Inpdap sono all’avanguardia e permettono di realizzare diversi obiettivi senza doverci rimettere troppo. 

Calcolo rata prestiti Inpdap

Il calcolo della rata per richiedere un prestito personale Inpdap è semplicissimo, basta infatti contattare l’amministrazione del proprio luogo di lavoro, o se si è pensionati andare in un ufficio Inps. In alternativa, se si è pratici del computer, si può fare tutto online, facendo una simulazione di prestito e stillando la richiesta allegando i documenti richiesti.

Il pagamento delle rate avverrà tramite la cessione del quinto, ovvero con la trattenuta sullo stipendio del 20% di esso, in modo che l’Inpdap possa rientrare del capitale erogato. I prestiti personali Inpdap hanno una durata massima di 10 anni, le rate dovranno quindi saldare l’importo preso in prestito entro e non oltre la durata stabilita.

Prestiti personali per dipendenti pubblici e pensionati: requisiti e calcolo della rata

Per poter richiedere un prestito personale Inpdap occorre essere necessariamente o dei dipendenti pubblici o pensionati, in quanto sarà lo stesso ente che eroga pensione o stipendio a concedere il prestito. Come spiegato il finanziamento può avere la durata massima di 10 anni e non può superare i 30 mila euro. Inoltre, se si è pensionati, occorre avere un’età inferiore ai 75 anni. Ricapitolando i requisiti

  • Essere dipendenti pubblici o pensionati
  • durata massima 10 anni
  • importo massimo 30 mila euro
  • non avere più di 75 anni

A queste tre condizioni si deve aggiungere il dover stipulare obbligatoriamente un’assicurazione che copra l’Inpdap in caso di morte prematura del richiedente, nonché, se si lavora ancora, il blocco del Tfr nell’importo relativo al prestito richiesto, in modo che in caso di licenziamento il prestito possa essere comunque onorato.

Il Taeg e il Tan dei prestiti personali Inpdap sono dettati dalla durata del finanziamento, e sono notevolmente più bassi di quelli presenti sul mercato, questo perché è direttamente l’Inpdap a concedere il denaro in prestito, e quindi può applicare interessi più bassi che possono venire incontro alle esigenze dei propri lavoratori.

Author: Christian Vannozzi

Giornalista Pubblicista, già redattore per tuttogratis.com e per Leonardo Adv per temi riguardanti l'economia e il turismo. Redattore freelance per la testata giornalistica SuperNews.