Pensione Anticipata APE Social News Dicembre 2016: news riforma pensioni Opzione Donna e disoccupati dopo addio Renzi

By | dicembre 6, 2016

Si tratta di un vero e proprio terremoto politico che investirà senza pietà anche la riforma pensioni e tutte le misure che il Governo Renzi, ormai caduto in seguito alla sconfitta nel Referendum Costituzionale, aveva intrapreso, o aveva intenzione di intraprendere. Vediamo dunque cosa accadrà alle pensioni e alla proroga dell’Opzione Donna, temi caldissimi su cui l’ormai ex Governo puntava molto ma dove c’erano notevoli problemi e spaccature sia all’interno del Parlamento che nel partito, o presunto tale, dell’ex Premier.

Dopo che Matteo Renzi ha presentato ufficialmente le dimissioni al Capo dello Stato Mattarella, è logico pensare che il Presidente della Repubblica nomini in breve tempo un Governo di Scopo, ovvero un Premier che abbia il compito di procedere alla costruzione di una nuova legge elettorale con la quale andare alle prossime elezioni. Oltre a questo arduo compito, che vede già divisioni e frazioni in quasi tutti i partiti dell’arco costituzionale, il nuovo Governo dovrà ancora portare avanti la faccenda pensioni e far approvare la Legge di Bilancio 2016-2017, con annessa Riforma delle Pensioni e la proroga dell’Opzione Donna.

Riforma pensioni: Ape e Opzione Donna a rischio?

Per quanto riguarda il mondo delle pensioni non dovranno quindi esserci troppi problemi, anzi, con la vittoria del No al referendum e la caduta di Renzi, diversi lavoratori sperano che la pensione anticipata dopo 41 anni di lavoro, che per Renzi e il suo entourage avrebbe riguardato solo alcune categorie lavorative, possa essere ampliata, come sarebbe giusto, a tutte le categorie lavorative, visto che aver iniziato a lavorare molto giovani un vantaggio sarebbe giusto averlo.

Per quanto riguarda l’Opzione Donna, una delle fedelissime di Renzi, Maria Elena Boschi ha dichiarato di battersi fortemente per la riforma pensioni e per l’occhio di riguardo verso le lavoratrici. Si spera quindi che anche il nuovo Governo persegua la strada già solcata da Renzi e dai suoi ministri, anche se ci potrebbero essere sorprese, perché come spiegato priorità per Mattarella è la legge elettorale, quindi si potrebbero convergere tutte le energie su di essa escludendo, se non per le cose di immediata necessità, la riforma delle pensioni.

Pensione anticipata: cosa accadrebbe con l’arrivo di Padoan

Il più accreditato alla nomina di Premier è il ministro è l’economista Padona, persona che gode delle stima del Capo dello Stato e dell’Unione Europea, e potrebbe quindi essere il connubio ideale per far convergere la fiducia di un Parlamento che risulta essere tra i più divisi e frammentati della storia. Certo per Padoan la riforma pensioni sarebbe una priorità, visto che è una delle noti dolenti dell’Italia dal punto di vista finanziario. L’Inps deve essere senza dubbio riformata, ma ve ne sarà il tempo?

Author: Christian Vannozzi

Giornalista Pubblicista, già redattore per tuttogratis.com e per Leonardo Adv per temi riguardanti l'economia e il turismo. Redattore freelance per la testata giornalistica SuperNews.