Amnistia e Indulto novità 29 novembre 2016: decisioni Senato, Riforma Carceri e nuova legge

By | novembre 29, 2016
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In Italia, un argomento diventato da qualche tempo d’attualità è quello legato alla nuova legge sull’amnistia e l’indulto. Ogni giorno se ne discute in Parlamento, perciò scopriamo le novità di oggi, 29 novembre 2016, sulle decisioni del Senato riguardo la riforma delle carceri.

Amnistia e Indulto: cosa sono e possibili modifiche della legge

Parlando di amnistia e indulto, ci riferiamo alle leggi che regolano le pene inflitte a chi commetta un reato. Questi due termini sono inseriti nella Costituzione Italiana, e garantiscono due diritti fondamentali per i reclusi nelle carceri per reati commessi. L’amnistia è una causa che estingue un reato: questo significa che in caso di esecuzione di questa, alla persona che fosse andata contro la legge, la trasgressione sarà annullata completamente.

L’indulto viene sempre associato all’amnistia, ma il suo significato non va confuso con quello di quest’ultima. Mentre l’amnistia estingue un reato, l’indulto estingue solamente la pena, che verrà annullata completamente o solo in parte. Ciò significa che quando ad essere applicato è l’indulto, il reato commesso dal detenuto non verrà cancellato.

In Senato si discute da tempo alle possibili modifiche da attuare riguardo al sistema carcerario del paese. Molti sono stati i disegni di legge presentati in questi mesi, ma di leggi redatte ancora niente. I dati riguardo alla nostra situazione delle carceri, confrontate con le altre città europee, sottolineano come una riforma sia più che necessaria.

Riforma Carceri, decisioni del Senato e nuova legge

Come confermato dal ministro Orlando, una riforma delle carceri è di vitale importanza per il nostro paese. I dati parlano di un sovraffollamento delle prigioni, causato tra le altre cose da un tasso di recidiva molto alto. Questo significa che la maggior parte dei detenuti è già stato in carcere almeno una volta: questo significa che il sistema di prevenzione, che prevede un reinserimento nella società dei criminali, non è efficiente.

È proprio per questo motivo che in Senato si sta pensando a misure alternative. La nuova legge prevederebbe dunque nuovi modi per scontare la pena. I dati parlano di una percentuale altissima di condannati che scontano la propria pena in carcere.

Parliamo in Italia del 55% dei detenuti, dato che rende l’idea di quanto è elevato se confrontato con gli altri paesi europei: 28% in Germania, 30% in Francia e 36% in Inghilterra. Senza dubbio una svolta è necessaria, perciò rimaniamo in attesa di novità su amnistia, indulto e riforma carceraria.