Bonus Acqua 2016-2017: come funziona, che cos’è, importo, requisiti e reddito di chi può usufruirne

By | novembre 29, 2016
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L’anno che sta per finire, il 2016, potrebbe essere ricordato come l’anno dei bonus. Il bonus insegnanti, quello per i neo-maggiorenni, per le mamme domani, il bonus ristrutturazione e altri ancora. Oggi approfondiremo l’ultima agevolazione confermata, il Bonus Acqua. Fortemente voluto dal Ministro dell’Ambiente Galletti, è destinato a chi versa in condizioni di documentato disagio economico e sociale e alle famiglie numerose. Vediamo nel dettaglio chi potrà usufruirne e in che cosa consiste.

Confermato il Bonus Acqua per il 2016-2017

Due decreti del presidente del Consiglio Renzi, firmati previa proposta del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, riguardano due diverse condizioni ugualmente importanti. Il primo decreto stabilisce che sarà dato un bonus pari a 50 litri d’acqua al giorno per chi vive in condizioni disagiate. Il secondo prevede che in nessun caso si potrà disalimentare il servizio fondamentale per il soddisfacimento dei bisogni primari agli utenti in difficoltà economica e sociale. L’acqua è un bene necessario e con questi provvedimenti si cerca di dare sostegno alle fasce più povere della popolazione. I 50 litri dovranno essere garantiti a ogni componente del nucleo che soddisferà i requisiti previsti per poter inoltrare la domanda di richiesta del Bonus.

Dato che la gestione della fornitura dell’acqua è in mano alle Autorità idriche regionali, le decisioni relative ai requisiti, ai termini delle domande e all’importo saranno prese a livello territoriale. Però, l’Autorità nazionale per l’energia, gas e sistema idrico ha avuto il compito di stabilire i requisiti standard da soddisfare per richiedere il Bonus acqua. Innanzitutto occorre essere in possesso della dichiarazione ISEE e appartenere alla categoria dei nuclei familiari in stato di disagio.

Rientrano in questo quadro quei nuclei che hanno reddito ISEE inferiore a 7.500 euro o al di sotto dei 20.000 euro in caso di famiglie con almeno 4 figli a carico. Potranno ottenere uno sconto sulla bolletta dell’acqua di circa il 20 o 30%. E’ bene consultare il sito del comune di appartenenza per accertarsi che non siano richiesti requisiti differenti o diverse modalità di richiesta.

Tutti i requisiti necessari per richiedere il Bonus Acqua

Oltre alla fascia di reddito, ci sono altri requisiti da soddisfare per poter usufruire del Bonus Acqua 2016-2017. Lo sconto sulla bolletta si potrà avere se:

  • si ha la residenza nel Comune in cui si presenta la richiesta del Bonus sulla bolletta idrica che è, quindi, riservato solo all’abitazione principale
  • l’abitazione non rientra nelle categorie di case di lusso, cioè categoria catastale A1, A/7 e A/9
  • il reddito Isee familiare è fino a 7.500 euro o 20.000 euro con 4 figli a carico.

Come detto in precedenza, nel caso di situazioni di morosità e di non pagamento della bolletta non si potrà procedere con la sospensione della fornitura. I servizi primari e indispensabili delle famiglie disagiate, che hanno ottenuto il Bonus Acqua, sono così tutelati. Il quantitativo minimo di acqua necessario rientra nei 50 litri al giorno per componente, cifra che supera di 10 litri quella considerata ottimale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Come fare domanda quali sono le date di scadenza

Le modalità di inoltro della domanda per richiedere il Bonus Acqua variano da regione a regione così come il termine ultimo di presentazione. Per avere maggiore informazione i cittadini interessati possono rivolgersi all’Urp o ai Servizi Sociali del proprio Comune. Vi mostriamo i criteri generali che dovrebbero essere seguiti in caso non ci siano variazioni proceduali.

L’Autorità idrica regionale dovrebbe mettere a disposizione sul proprio sito un modulo da scaricare, compilare e spedire tramite fax, e-mail o posta agli indirizzi che saranno indicati dalla Regione. La scadenza varia anch’essa a seconda della regione. Nel Lazio e in Puglia, ad esempio, il termine ultimo è il 31 dicembre 2016.