IMU e TASI 2016-2017: data scadenze prima e seconda casa, calcolo importo online e come pagare con F24

By | novembre 26, 2016
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All’interno della Legge di Stabilità 2017 ci sono novità che riguardano il pagamento dell’IMU e della TASI. La normativa è particolarmente complessa per questo è importante essere a conoscenza dei cambiamenti che la riforma ha apportato, per non correre il rischio di incorrere in future sanzioni. Con questo articolo aiuteremo i proprietari di immobili a districarsi tra esenzioni, agevolazioni e calcolo dell’importo.

Cosa cambia e cosa resta uguale nel pagamento dell’IMU e della TASI

Il testo della Legge di Stabilità 2017 prevede il blocco dell’aumento delle aliquote Imu e Tasi. Anzi, è data ai sindaci la facoltà di diminuire le aliquote imposte in precedenza. Grande sollievo per i contribuenti abituati a cifre molto elevate da pagare. Da quest’anno poi, così come in precedenza per l’Imu, è stata abolita la Tasi sulla prima casa e sulle relative pertinenze (anche per gli immobili di lusso) e per gli inquilini. Nel caso di immobili in affitto saranno i proprietari a pagare la Tasi per l’80% di quanto dovuto.

Le modalità di pagamento resteranno , invece, quelle dello scorso anno. Le aliquote Imu e Tasi dovranno essere pagate, entro il 16 dicembre 2016, compilando il modello F24. La dichiarazione IMU TASI 2017, riguardante le proprietà immobiliari che sono state soggette a variazioni nel corso del periodo d’imposta 2016, dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2017. Ma come si paga l’aliquota?

Innanzitutto, bisogna distinguere tra l’importo del saldo che può essere inferiore, superiore o pari a 1.000 euro. Nel caso in cui il saldo risulti inferiori o pari a tale somma si potrà pagare tramite il modello F24 ordinario o semplificato attraverso i servizi di home banking oppure con il modello F24 ordinario o semplificato allo sportello bancario o postale con addebito sul conto corrente, con assegni, contanti o bancomat.

Se il saldo risulterà maggiore ai 1.000 euro si potrà eseguire il pagamento tramite:

  • modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del proprietario dell’immobile
  • modello F24 cartaceo in contanti (novità introdotta pochi giorni fa dal Decreto Legge 193/2016)
  • modello F24 ordinario o semplificato inviato per mezzo di intermediari abilitati o tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate
  • modello F24 o bollettino postale precompilato messo a disposizione dal Comune.

Anche se l’importo del saldo Imu e Tasi risulterà pari a zero si dovrà compilare ugualmente il modello F24 utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Sul sito www.agenziaentrate.gov.it troverete il modello F24 Web, F24 online e F24 cumulativo per procedere al pagamento.

Chi dovrà pagare l’IMU e la TASI?

Le aliquote Imu e Tasi dovranno essere pagate dai proprietari di seconde case, uffici, negozi, capannoni e altri immobili commerciali. Le novità principali riguardano gli immobili in comodato d’uso, l’esenzione degli immobili delle cooperative edilizie e dei terreni agricoli e la riduzione per i contratti a canone concordato. Non pagheranno l’Imu, quest’anno, gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa,  che siano adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari oppure destinate agli studenti universitari soci assegnatari.

L’esenzione riguarda anche i terreni agricoli nel caso in cui soddifino determinati requisiti. I terreni dovranno essere:

  • destinati all’agricoltura, alla silvicoltura e all’allevamento di animali, con proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile
  • rientrare nell’elenco MEF comuni montani esenti IMU  che è stato pubblicato nella Circolare Ministeriale n.9/1993
  • posseduti da coltivatori diretti del fondo (CD) e imprenditori agricoli professionali  iscritti alla previdenza agricola, a prescindere dalla sua posizione geografica
  • terreni situati nelle isole minori (Isole Tremiti, Pantelleria, Isole Pelagie, Isole Eoliei, Isole Egadi, Isole Suscitane, Isole del Nord di Sardegna, Isole Ponziane, Isole Partenopee, Isole Toscane, Isole del Mar Ligure, Isola del Lago d’Iseo).

Nel caso di immobile concesso in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea diretta all’interno del primo grado (genitori-figli) sono previste riduzioni del 50% del pagamento Imu e Tasi. I parametri da rispettare per usufruire della riduzione sono:

  • il fabbricato deve essere concesso gratuitamente e deve essere l’abitazione principale
  • il contribuente deve avere la dimora abituale e la residenza anagrafica nello stesso Comune in cui si trova l’immobile dato in comodato
  • il proprietario può possedere al massimo due appartamenti nello stesso Comune. Uno concesso in comodato e l’altro nel quale risiede come abitazione principale
  • la categoria catastale del fabbricato dato in comodato d’uso non deve essere di lusso o di pregio
  • il contratto di comodato deve essere registrato.

Le riduzioni sono previste anche in caso di inagibilità dell’immobile e per i contratti di affitto già in corso nel 2016.

Come si calcola l’importo del saldo IMU e TASI online?

Vari siti online danno la possibilità di calcolare l’importo da pagare per l’Imu e la Tasi. All’interno dei form proposti bisogna inserire il codice catastale del comune, selezionare la categoria o tipologia dell’immobile e il tributo che si vuole pagare (Imu o Tasi). Poi, occorre inserire la rendita catastale non rivalutata, la percentuale e i mesi di possesso e l’aliquota Imu. Verrà chiesto di specificare se l’immobile è storico o inagibile, se è già presente in acconto o se l’acquisto è avvenuto dopo giugno.

Si potrà così procedere al calcolo dell’Imu o della Tasi e stampare direttamente online il modello F24.