Messa Papa Francesco e significato religioso 1 e 2 Novembre 2016: perché si fa festa, motivi del giorno dei santi e morti

By | novembre 1, 2016
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Oggi, 1° novembre, cade la festa di Ognissanti celebrata come tradizione dalla Chiesa Cattolica. A questa festività seguirà, domani 2 novembre 2016, la commemorazione dei defunti. Sono due giornate particolari, dal profondo significato religioso che non tutti conoscono o percepiscono fino in fondo.

La partecipazione da parte dei cattolici è, invece, importante e obbligatoria. Per capirne il motivo dobbiamo risalire alle origini di questa tradizione. Inoltre, in questo articolo, vedremo come Papa Francesco celebrerà queste giornate con due Sante Messe in luoghi diversi ma con significati ugualmente profondi.

Le lontane origini della Festa di Ognissanti

Le origini del giorno dedicato a tutti i santi sono lontanissime, risalgono agli albori del cristianesimo e, prima ancora, ad antiche tradizioni celtiche. Nella cultura celtica l’anno solare era diviso in due periodi, il risveglio della natura e la quiescenza della natura. Il primo periodo aveva inizio nel mese di maggio mentre il secondo a metà dell’autunno. I giorni che introducevano queste due diverse fasi della natura venivano festeggiati con solenni celebrazioni.

Anche i romani festeggiavano il periodo della quiescenza, ma dandogli un significato diverso. Era visto come il momento in cui salutare il periodo agricolo più produttivo e ringraziare la madre terra per tutti i doni elargiti. Col passar del tempo i festeggiamenti si concentrarono in un solo giorno cioè nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Fu chiamata “Notte delle Calende d’inverno“.

Inizialmente, il culto, oggi legato ai Santi, era dunque pagano ma con l’affermarsi del Cristianesimo assunse un diverso significato. Bonifacio IV trasformò il Phanteon da luogo di culto dedicato a Giove ad edificio cristiano dedicato a Maria Santissima Regina dei martiri. In quel periodo la commemorazione dei martiri cadeva il 13 maggio e rimase così fino all’835 d.C.. In quell’anno Papa Gregorio III spostò la festa al primo novembre con lo scopo di porre le anime dei santi del paradiso come esempi positivi per tutti i fedeli.

Il  1° novembre è un giorno di festa che va ricordato perchè celebra chi ha resistito tenacemente alle tentazioni e alle sofferenze terrene, mantenendo il proprio cuore puro e lontano dal peccato. Basterebbe poco per onorare il sacrificio dei martiri. Sarebbe sufficiente che anche noi, nel nostro piccolo, operassimo per la giustizia, la misericordia e la pace.

La commemorazione dei morti del 2 Novembre

Si ritrova in un rito bizantino l’idea di commemorare i defunti in suffragio. Questo rito aveva luogo la domenica che precedeva di due settimane l’inizio della quaresima. Ma, tra le testimonianze storiche, c’è un proliferare di riti il cui scopo era ricordare i morti e che avvenivano in civiltà distanti per spazio e tempo.

Addirittura si potrebbe associare il 2 novembre al grande Diluvio scritto nella Genesi. Noè, infatti, avrebbe costruito l’arca nel “diciassettesimo giorno del secondo mese” ossia novembre. La Festa dei Morti nascerebbe, dunque, per onorare le persone condannate durante il diluvio e augurarsi che un tale evento non accada mai più.

Sia che i riti appartenessero agli antichi romani, ai celti o alle civiltà del Messico il denominatore comune era quello di consolare la anime dei defunti perchè fossero benevole con i vivi. Oggi, il giorno dei morti, viene vissuto non con dolore ma come un’occasione festosa in cui i cimiteri si colorano di fiori e le case si riempiono di cesti abbondanti di frutta, caramelle e dolciumi.

Le messe di Papa Francesco il 1° e il 2 Novembre

Oggi, 1° novembre, Papa Francesco ha celebrato alle 9.30 la Santa Messa allo Swedbank Stadion a Malmö, in Svezia. Papa Bergoglio ha compiuto ieri questo 17esimo viaggio internazionale. Invitato dalla Federazione Luterana Mondiale (LWF), il Papa ha vissuto questo viaggio come un segno ecclesiale molto importante per l’ecumenismo.

Domani, 2 novembre, Papa Francesco celebrerà alle h.16.00 la Santa Messa per la commemorazione dei defunti, per la prima volta, nel piazzale antistante l’ossario del Cimitero Flaminio. La Messa sarà animata dalla musica del coro della diocesi di Roma e dal Coro dei Santi Urbano e Lorenzo a Prima Porta. Saranno diretti dal maestro monsignor Marco Frisina. Dopo la celebrazione eucaristica ci sarà la consueta benedizione delle tombe.

Sul canale TV2000 si potrà vedere l’udienza generale alle 10.00 e, poi, la diretta della Messa. Tutti i fedeli sono invitati a partecipare o comunque a vivere questi due giorni di festa nel pieno del significato religioso.