Amnistia e Indulto 29 Ottobre 2016, le ultime novità sullo sciopero della fame di Bernardini

By | ottobre 29, 2016
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Continua lo sciopero della fame di Rita Bernardini, presidente onorario dell’associazione Nessuno tocchi Caino e tra i dirigenti del Partito radicale, in previsione della IV marcia per l’amnistia e indulto che si terrà domenica 6 novembre a Roma, alle ore 9.30. Assieme alla Bernardini stanno digiunando da quindici giorni anche altri membri del partito quali Maurizio Bolognetti, Paola Di Folco, Annarita Di Giorgio e Irene Testa.

IV Marcia amnistia e indulto

La marcia, dedicata a Marco Pannella e a Papa Francesco, partirà dal carcere di Regina Coeli e proseguirà fino a Piazza San Pietro dove il pontefice celebrerà una messa in occasione del Giubileo dei carcerati. La data è stata proprio scelta in concomitanza con la decisione del Papa di dedicare un giorno del giubileo ai detenuti.

L’evento punta a denunciare le condizioni difficili di vita all’interno delle carceri italiane, una situazione problematica non solo per chi deve scontare le pene ma anche per chi vi lavora. Il carcere, sostengono i radicali,  non presenta così le caratteristiche di un luogo di rieducazione, da qui la necessità di attuare una riforma della Giustizia.

Conferenza presentazione marcia, sciopero della fame e pacchetto leggi Pannella

Ieri venerdì 28 ottobre, presso la sede del Partito radicale a Roma, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della IV marcia per l’amnistia. L’incontro è stato anche occasione per informare sullo sciopero della fame di alcuni radicali in corso dal 9 ottobre, al quale si aggiungerà il digiuno di dialogo di 4000 detenuti nelle giornate del 5 e 6 novembre.

Alla conferenza hanno partecipato Maurizio Turco, coordinatore della Presidenza del Partito Radicale Nonviolento, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito; la Bernardini, coordinatrice della Presidenza del Partito Radicale Nonviolento; e Giuseppe Rossodivita, avvocato e segretario del Comitato Radicale per la Giustizia “Piero Calamandrei”. È stato inoltre ascoltato l’intervento del presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, che ha visitato il carcere Due Palazzi di Padova.

Nel corso dell’incontro Turco ha sottolineato l’alto numero di adesioni alla marcia da parte delle istituzioni, tra le quali le regioni Basilicata, Calabria e Piemonte; diversi comuni, tra i quali Bologna; numerose associazioni e organizzazioni come l’ACLI, il Gruppo Abele, la Comunità di Sant’Egidio, l’Unione delle Camere Penali Italiane e altre ancora. Al momento hanno inoltre aderito 39 parlamentari, appartenenti a vari schieramenti politici.

È stato inoltre illustrato da Rossodivita il pacchetto di leggi Pannella. Sono in tutto 7 proposte di legge che hanno come obiettivo di riformare la giustizia in Italia. Attualmente, ha messo in evidenza la Bernardini, è presente un disegno di legge in Senato, che ha tra le prime firme quella del ministro della Giustizia Andrea Orlando. Tuttavia il Partito radicale intende stralciare la delega relativa all’ordinamento penitenziario. Tra le proposte presenti nel pacchetto si ricordano la modifica dell’articolo 112 della Costituzione, l’elezione del Consiglio superiore della magistratura mediante sorteggio, l’abolizione dell’ergastolo.

Il problema nelle carceri non è soltanto quello del sovraffollamento, ha ribadito la Bernardini, ma anche quello di creare delle condizioni di vita più umane e di sviluppare il valore della rieducazione nel percorso detentivo. Nel corso di un’intervista rilasciata ieri a Radio Radicale, ha inoltre dichiarato che l’amnistia è uno di quegli strumenti che “i padri costituenti avevano concepito come un metodo per regolare la giustizia nel momento in cui diveniva illegale”, così come l’indulto.