Student Act 2017: borse di studio ed esonero tasse universitarie, come funziona, regole e requisiti

By | ottobre 28, 2016
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All’interno della Legge di Stabilità presentata da Matteo Renzi lo scorso 15 ottobre, è presente una manovra dedicata agli studenti italiani, lo Student Act. Si tratta di un pacchetto di misure finanziarie volte ad aiutare studenti meritevoli appartenenti a famiglie meno ricche. Nel 2017 ci potrebbero essere, dunque, importanti novità nell’assegnazione di borse di studio, sugli esoneri per le tasse universitarie e nel finanziamento dei dipartimenti. Quest’ultima misura andrebbe ad affiancarsi al programma del “rientro dei cervelli” su cui si è puntato nella finanziaria 2016 ma che non ha visto ancora la luce.

Il governo ha stanziato 50 milioni di euro in più rispetto lo scorso anno per il Fondo integrativo statale per il diritto allo studio. E’ un investimento sul futuro di tanti giovani e lo Student Act, così come il bonus cultura di 500 euro per i neo maggiorenni, puntano proprio sulla formazione di futuri lavoratori.

Conosciamo meglio lo Student Act

Lo Student Act è un piano di investimenti che coinvolge scuole e università e che entrerà in vigore nell’anno scolastico 2017/2018. E’ nato per contrastare la situazione emersa dall’ultimo rapporto OCSE. E’ stato, infatti, riscontrato un forte calo delle immatricolazioni universitarie in Italia, tanto da stabilire come obiettivo primario il sostegno economico ai ragazzi che non possono iscriversi all’università perchè non possono sostenere il pagamento delle tasse.

Per loro è stata pensata la “no tax area”. Se la famiglia ha un ISEE inferiore ai 13.000 euro sarebbe automatica l’esenzione dello studente dal pagamento delle tasse di immatricolazione. Questa misura andrebbe a diminuire gli introiti dell’Ateneo che saranno, dunque, rimborsati dallo Stato. Per avere l’esenzione totale dalle tasse, lo studente dovrà accumulare un numero minimo di crediti formativi.

Se l’ISEE è compreso tra i 13.000 e i 25.000 euro, l’universitario pagherà in maniera proporzionale al reddito basandosi su una percentuale, che dovrebbe aggirarsi intorno all’8%, della quota dell’ISEE.

Le borse di studio previste dallo Student Act

Le borse di studio attualmente in vigore non superano i 4mila euro. Il Governo Renzi, invece, ha inserito nello Student Act delle borse di studio che arrivano fino ai 15.000 euro. Cifra che andrebbe a ricoprire interamente le spese di vitto e alloggio. E’ un’ulteriore mossa per incentivare le iscrizioni alle Univerità italiane.

Sono 400 le borse di studio in arrivo destinate agli studenti più meritevoli. Si terrà conto del voto della maturità e di tutto il percorso scolastico. Ci sarà un bando di concorso per determinare chi usufruirà di queste borse di studio che, probabilmente, verrà affidato alla “Fondazione articolo 34”. Potranno fare domanda di assegnazione gli studenti con un reddito ISEE  inferiore o uguale a 20.000 e che abbiano avuto voti superiori all’8 negli ultimi tre anni delle superiori. Influirà sull’assegnazione delle borse di studio anche il risultato delle Prove Invalsi.

Altre misure al vaglio del Governo riguardano un premio da dare ai migliori dipartimenti attraverso finanziamenti fino a 1,3 milioni di euro (erogati ai singoli Atenei) e il bonus neo-diplomati. Quest’ultimo consiste in un contributo per i datori di lavoro che assumeranno studenti appena diplomati in istituti tecnici.

La volontà di aiutare i ragazzi nella formazione contro la possibilità di una futura inoccupazione c’è. Adesso bisogna solo procedere con l’attuazione di tutti questi buoni propositi.