Amnistia e Indulto 2016-2017, le novità sul nuovo DDL: cosa prevede il decreto legge e quando verrà applicato

By | ottobre 22, 2016
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Tra i problemi che attanagliano l’Italia ne troviamo uno particolarmente grave e attuale, il sovraffollamento delle carceri. Tante parole e per, ora, solo fatti non ancora sufficienti a far fronte alle richieste di restituire la dignità a chi, pur avendo commesso reati, non ha perso i diritti di essere umano.

Il Governo Renzi ha adottato misure ordinarie per ridurre la popolazione carceraria. Il decreto svuotacarceri, quello sulla depenalizzazione dei reati lievi, la legge sulle pene alternative e la riforma della custodia cautelare sono provvedimenti che sono riusciti ad arginare limitatamente il problema. Quello che chiedono alcuni parlamentari, i radicali,  e le associazioni per i diritti dei carcerati è di riprendere in esame i disegni di legge per la concessione di amnistia e indulto e far sì che la loro attuazione diventi una priorità.

DDL Amnistia e Indulto: riuscirà a vedere la luce?

Da qualche anno, precisamente dal 2013, nella Commissione Giustizia del Senato sono presenti 4 disegni di legge riguardanti amnistia e indulto. La promessa di un riesame dei 4 Ddl per creare un unico testo non è ancora stata mantenuta perchè il Governo è convito che siano altre le questioni che hanno più urgenza di essere risolte. Neanche la presentazione del Ddl Pannella o l’appello di Papa Francesco per sollecitare il varo di misure clemenziali sono serviti a dare una spinta alla concessione di amnistia e indulto.

L’obiettivo dell’ultimo Ddl Monconi, proposto dopo la morte di Pannella, è quello di modificare l’articolo 79 della Costituzione italiana secondo il quale la concessione dell’amnistia e dell’indulto avviene solo con l’approvazione della maggioranza dei due terzi dei membri della Camera e del Senato. La modifica prevede che l’approvazione si avrebbe con la maggioranza assoluta. Anche in questo caso la proposta non è stata seguita da sviluppi adeguati.

Il nuovo decreto legge dovrebbe proporre, inoltre, nuove applicazioni per migliorare le condizioni di tanti detenuti. Un obiettivo dovrebbe essere la riduzione della durata dei processi. In questo modo diminuirebbe il numero dei detenuti in attesa di sentenza definitiva che corrisponde circa al 30% della popolazione carceraria. Parliamo di una velocizzazione che richiederebbe sicuramente molto tempo prima di essere attuata, ma percorrere questa strada sarebbe comunque un primo passo importante. Sempre meglio che rimanere perennemente in stand-by.

Il ministro della Giustizia Orlando ha anche sottolineato i problemi igenico-sanitari dei detenuti nei casi di sovraffollamento. Le percentuali parlano da sole. 48% dei carcerati con patologie infettive, 32% con problemi psichiatrici e 31.000 detenuti con l’epatite sono numeri che fanno riflettere su come questa sia una emergenza da non sottovalutare. Allora, perchè i Ddl sono ancora fermi?

In arrivo il 6 novembre la marcia per la concessione dell’Amnistia e dell’Indulto

Il 6 novembre 2016 sarà il giorno della marcia romana pacifica con la quale i radicali e tante persone comuni richiederanno con fermezza la concessione dell’amnistia e dell’indulto. La manifestazione sarà dedicata a Dario Fo, premio nobel recentemente scomparso, e avrà luogo nel giorno del Giubileo del Carcerato. Parteciperanno non solo molti esponenti politici ma anche personaggi dello spettacolo e si attende un ulteriore appello di Papa Francesco.

Inoltre, è stato annunciato dal partito radicale uno sciopero della fame nei giorni 15 e 16 novembre affinchè riprendano al più presto in Parlamento le discussioni sul tanto agoniato riesame dei quattro Ddl.