Bonus Ristrutturazione Prima Casa 2017: novità Ecobonus, come richiedere, requisiti e importo detrazioni

By | ottobre 19, 2016
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La Legge di Stabilità 2017 prevede cospicui investimenti pubblici a favore di interventi nell’edilizia. Lo scopo è quello di ottenere un rilancio dell’economia e una crescita dell’1% del Pil. Sono previste, quindi, all’interno della Legge di Bilancio, proroghe e aumenti delle agevolazioni per gli interventi sugli immobili proprio per agevolare questo rilancio.

E’ stato confermato l’Ecobonus e aggiunto il Sismabonus (detrazioni Irpef per le spese destinate ad adeguare le case in zone altamente sismiche). Sono stati presentati progetti per riqualificare le periferie e sono stati prorogati il bonus per la ristrutturazione della prima casa e il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

In questo articolo faremo chiarezza sul Bonus Ristrutturazione 2017 e nello specifico analizzeremo l’Ecobonus spiegando in cosa consiste e mostrando i requisiti necessari per ottenerlo.

Le info più utili sul Bonus Ristrutturazione 2017

Il Bonus Ristrutturazione è una detrazione dall’Irpef delle spese che si sono affrontate per interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione è del 50% suddivisa in 10 rate annuali di uguale importo. Il massimo richiedibile è 96000 euro. Dopo il 31 dicembre 2017 la detrazione tornerà del 36%.

I beneficiari del Bonus sono i proprietari dell’immobile su cui si sono effettuati gli interventi, i nudi proprietari, gli inquilini, gli usufruttuari ma possono esserlo anche i familiari conviventi nel caso in cui siano intestatari di bonifici e fatture avendo sostenuto le spese di ristrutturazione.

Gli interventi agevolabili riguardano opere di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero e risanamento edilizio su immobili già esistenti. Rientrano nelle spese detraibili anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti, i sopralluoghi e le perizie.

Ecobonus per il miglioramento delle prestazioni energetiche

L’Ecobonus prevede una detrazione fiscale del 65% per le spese relative alla riqualificazione energetica di edifici e abitazioni sostenute dal 6 giugno 2013. Con la Legge di Stabilità 2017 sono diverse le percentuali di cui tenere conto. Il 65% riguarda la riduzione del fabbisogno energetico del singolo immobile ma la detrazione può arrivare fino al 75% se l’intervento coinvolge un intero condominio. Inoltre la percentuale sale dal 50% al 70% se i lavori fanno salire minimo di un livello la classificazione antisismica dell’immobile. Se i livelli sono due, la percentuale arriva fino al 75%/80%. La detrazione fiscale è ripartita in dieci rate annuali.

Gli interventi per i quali si può richiedere l’Ecobonus sono le ristrutturazioni interne, l’installazione di pannelli solari e la sostituzione di finestre ed infissi. La detrazione prevista è fino a 30.000 euro per la sostituzione degli impianti climatizzati interni invernali con la successiva installazione di generatori di calore che sono alimentati da biomasse.

La spesa massima consentita è di 100.000 euro per la riqualificazione energetica di edifici esistenti mentre, per gli interventi nell’involucro dell’edificio (parliamo di porte e finestre) e per l’installazione di pannelli solari o schermature solari il massimo detraibile è di 60.000 euro. Non ci sono limiti di spesa per installare sistemi di building automation che prevedono il monitoraggio e la riduzione dei consumi.

Come richiedere l’Ecobonus e i Requisiti per ottenerlo

Possono richiedere l‘Ecobonus tutti i contribuenti, residenti e non, che possiedono l’immobile su cui si deve intervenire. Sono, dunque, comprese persone fisiche (inquilini, condomini, comodatari), titolari di reddito di imprese, enti pubblici e privati non commerciali e associazioni di professionisti.

La richiesta per ottenere l’Ecobonus deve essere inoltrata entro 90 giorni dalla fine dei lavori che coincide, dove previsto, con il giorno del collaudo. Bisogna presentare all’Enea una copia dell’attestato delle certificazione energetica o della qualificazione energetica e la scheda informativa sulla quale devono essere elencati tutti gli interventi effettuati.

La documentazione si deve inviare telematicamente. Nel caso in cui i modelli dell’Enea non descrivano adeguatamente i lavori svolti i documenti si possono presentare tramite raccomandata con ricevuta semplice.