CNEL, che cos’è e cosa significa: cambiamenti in caso di sì o no al referendum costituzionale

By | ottobre 18, 2016
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Ormai da tempo l’argomento più in voga nel nostro paese è senza dubbio il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Uno dei punti fondamentali dell’ormai prossimo referendum è l’abolizione del CNEL. I più informati sapranno di cosa stiamo parlando, ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

CNEL: che cos’è e cosa significa?

Il referendum costituzionale si avvicina e non possiamo di certo farci trovare impreparati. È per questo che vi vogliamo fornire tutti gli strumenti necessari per poter scegliere consapevolmente tra il Sì e il No.

L’acronimo CNEL sta per Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. In altre parole si tratta di un organo preposto al controllo della situazione economica e lavorativa in cui si trova in nostro paese. Controllo inteso non come vigilanza, bensì come osservazione dell’economia nel suo complesso al fine di esprimere pareri in merito, avanzando proposte per migliorare la stessa.

Va sottolineato come il CNEL non abbia alcuna funzione legislativa, questo vuol dire che non ha il potere decisionale in merito alla situazione economica italiana. Il consiglio è composto da 64 consiglieri tra esperti e rappresentanti delle categorie produttive. 10 sono gli esperti, dei quali 8 vengono nominati dal Presidente della Repubblica, mentre i restanti 2 sono proposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri. I rappresentanti delle categorie produttive sono 48, mentre i restanti 6 rappresentano le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni di volontariato.

Referendum costituzionale, vediamo i cambiamenti in caso di Sì o No

Il giorno del referendum dovremo fare la cosa piú semplice del mondo: mettere una crocetta. Ma cosa cambierebbe nella nostra Costituzione in caso di Sí o di No?

In questo articolo ci soffermiamo soltanto su uno dei punti del referendum, che è appunto quello relativo all’abolizione del CNEL. Perció in caso di maggioranza dei Sí in sede di voto, tra gli effetti si avrebbe quello di eliminare l’articolo 99 dalla Costituzione Italiana, quello appunto che definisce i compiti assegnati al CNEL.

La maggior parte degli italiani sembra orientata verso l’abolizione di questo consiglio. Il perchè va ricercato nei dati rilevati a partire dalla creazione del CNEL: dopo oltre 50 anni di attivitá si contano soltanto 96 pareri offerti, mentre i disegni di legge proposti sono fermi a 14. Numeri bassissimi se pensiamo che questo consiglio costa allo Stato Italiano circa 20 milioni di euro ogni anno.

È proprio questo spreco di denaro pubblico che porta a pensare come l’abolizione del Consiglio possa giovare sull’economia del paese. Infatti anche molti sostenitori del No al referendum sarebbero favorevoli invece all’eliminazione del CNEL, in contrasto con chi invece ritiene questo organo di fondamentale importanza per il sistema economico del nostro paese.