Amnistia Indulto ottobre 2016: cosa cambia, nuova legge DDL sovraffollamento carceri

By | ottobre 5, 2016
1016303_it_x-site_110716_countdown_bfweek_assoc_300x250

Ottobre è alle porte e sembra non sia cambiato poi molto riguardo il problema del sovraffollamento delle carceri italiane.

I  disegni di legge su amnistia e indulto tardano ancora ad arrivare: il Parlamento nell’ultimo periodo è così impegnanto da non riuscire a dedicare il tempo necessario ad un argomento così importante quanto delicato.

Vediamo insieme quali sono le ultime novità e dove la situazione continua a bloccarsi.

Dal punto di vista politico, la riforma del processo penale sta andando avanti: non sarà sicuramente un provvedimento definitivo ed efficace al 100% ma si presuppone possa migliorare leggermente la situazione.

I decreti approvati come lo Svuotacarceri, la depenalizzazione di alcuni reati e l’introduzione di pene alternative hanno davvero ridotto il numero dei detenuti, ma resta comunque il problema del sovraffollamento. Sono 7 le regioni italiane che lamentano lo straripante numero di detenuti rispetto alla capienza massima delle strutture e ciò rende difficile la vita sia ai detenuti che al personale. C’è, poi,  chi fa presente l’alta percentuale di detenuti stranieri che attualmente rappresenta circa un terzo della popolazione reclusa e, spesso, le divergenze culturali intensificano i problemi di gestione.

Oltre a decreti e pene alternative, serve una maggiore attenzione per le condizioni di vita dei prigionieri contestano i Radicali, più agguerriti che mai.

Recenti ricerche hanno portato alla luce fatti davvero spaventosi. Sembra che il 30% della popolazione carceraria sia tossico dipendente, che  5.000 persone siano positive al virus dell’HIV e che 6.500 detenuti soffrano di epatite B.

I sindacati di Polizia Penitenziaria, poi, denunciano strutture inadeguate e attrezzature insufficienti, per non parlare dell’enorme difficoltà nel gestire un regime di detenzione ridotto ai minimi termini.

Per questi motivi, il movimento radicale ha indetto una manifestazione per il 6 novembre, giorno che coincide con il giubileo dei carcerati, intitolata a Marco Pannella,storico leader del partito che per anni ha portato avanti le sue lotte sui diritti civili, e a Papa Francesco, che  più volte nei suoi discorsi ha chiesto al Governo riforme celeri ed efficaci sull’indulto e l’amnistia.