Notizie Amnistia e Indulto metà settembre 2016: situazione sovraffollamento carceri, novità e nuove leggi

By | settembre 16, 2016
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La situazione del sovraffollamento delle carceri e delle condizioni in cui versano alcune strutture italiane è di primaria importanza. Settimana dopo settimana si susseguono le novità che interessano amnistia e indulto e la loro evoluzione in campo legislativo.

Nonostante se ne parli da anni, nulla sembra cambiare anche se con l’ultimo decreto Svuotacarceri si è registrato un notevole calo del numero di detenuti.

Attualmente le carceri italiane ospitano circa 54 mila persone ma i posti disponibili sono meno di 50 mila, ed oltre a questo bisogna considerare l’esiguo numero di poliziotti penitenziari che lavora in ambienti molto difficili con stipendi sotto la media.

Dopo le dichiarazioni del ministro Orlando su quanto il Governo si stesse concentrando nello studio di pene alternative e soluzioni mirate, è ancora tutto incerto.

In questi ultimi giorni, però, Maurizio Turco, in pieno accordo con circa 200 radicali italiani, ha confermato l’intenzione di impegnarsi attivamente al fine di proporre nuove applicazioni in materia che possano migliorare le sorti di migliaia di detenuti.

Turco, in particolare, chiede una riforma della giustizia, già presentata in passato da  Pannella, che abbassi la soglia costituzionale dai 2/3 dei voti favorevoli al 50% +1 per concedere l‘amnistia e l’indulto.

In concomitanza con il Giubileo dei Carcerati,  il prossimo 6 novembre 2016 si svolgerà a Roma una marcia pacifica in favore dei provvedimenti che partirà dal carcere di Regina Coeli per giungere in Piazza San Pietro. La manifestazione sarà dedicata a Marco Pannella e a Papa Francesco, che di recente, proprio come papa Giovanni Paolo II in passato, ha lanciato un nuovo appello affinchè possano essere approvate nuove direttive legislative nel minor tempo possibile.

I quattro decreti legge sull’ amnistia e l’ indulto sono ancora in fase di completamento. Infatti, secondo gli ultimi aggiornamenti,  lo studio parlamentare sulle norme di clemenza sarebbe stato, almeno per adesso, rimandato a data da destinarsi.

Si crede, però, che il corteo organizzato possa in qualche modo sensibilizzare il Governo e dare una spinta alla fase di stallo in cui si trova oggi.