Riforma Partite Iva Legge di Stabilità 2017: cosa cambia, novità tasse imprese e liberi professionisti

By | settembre 13, 2016
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Con l’arrivo del 2017 è prevista una riforma che cambierà molto nel mondo delle Partite Iva, che al momento comprende poco più di un milione di liberi professionisti, tra cui i collaboratori a progetto che spesso non rientrano in nessun ordine professionale.

Le agevolazioni fiscali, la lotta alle evasioni e il nuovo sistema di calcolo dei redditi sono aspetti fondamentali per il rilancio economico dell’Italia.

Parola chiave: semplificare.

Tra le tante novità, verrà abolito l’obbligo di trasmettere informazioni a fini di Partita Iva all’Agenzia delle Entrate per tutti gli imprenditori che decideranno di utilizzare la fatturazione elettronica. Sono, inoltre, previsti per questi ultimi ulteriori esoneri fiscali per precise comunicazioni e rimborsi Iva.

I lavoratori con Partita Iva, fino ad adesso, hanno goduto della gestione separata Inps, ora lo Stato sembra aver optato per il taglio delle aliquote contro ogni remora.

Innanzitutto, il Governo di Renzi congelerà gli aumenti a carico dei possessori di Partita Iva e, da gennaio, partirà con i tagli in bilancio. L’obiettivo principale è abbassare l’attuale aliquota dal 27% al 25%, e questo vorrebbe dire per gli interessati un risparmio di circa 80 euro mensili.

Oggi la Partita Iva paga il 27% del reddito più uno 0,72% per le prestazioni assistenziali: per il governo questa cifra avrebbe dovuto essere già al 33% per i lavoratori dipendenti.

L’altra importante novità riguarderà i lavoratori a progetto, i quali passeranno alla gestione ordinaria Inps e potranno godere di diritti pari a quelli di un lavoratore con partita Iva, dalla malattia alla maternità.

Anche se dovesse perdere il lavoro, il collaboratore riceverà il sussidio di disoccupazione Naspi come tutti i lavoratori a tempo indeterminato.

Tra le riforme della Legge di Stabilità rientra anche il riconoscimento legislativo dell’abolizione dell’IRAP 2017 per professionisti e studi professionali, per imprenditori senza dipendenti o con un solo lavoratore che svolge azioni esecutive.

Il progetto dello Stato vale 350 milioni di euro, ma il Presidente afferma che la riforma restituirà ai contribuenti un somma vicina a 1000 euro annui.