Amnistia e indulto settembre 2016, le novità: cosa cambia e cosa può cambiare

By | settembre 1, 2016
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Quando si parla di amnistia ed indulto non si possono non analizzare anche le condizioni delle carceri italiane. Ancora una volta è il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ad indicare la strada. I temi affrontati e le modifiche in corso riguardano il codice penale, il codice di procedura penale e l’ordinamento penitenziario, nonchè le detrazioni delle spese di giudizio, il codice antimafia e le disposizioni sull’accesso dei figli alle informazioni riguardanti l’indentità dei genitori reclusi.

Ed ancora, verrà fatto il punto della situazione sul decreto legislativo relativo al diritto di avvalersi di un avvocato nel procedimento penale e nell’esecuzione del mandato d’arresto europeo. Verrà studiato il diritto dei soggetti privati della libertà di comunicare con terzi e con le autorità consolari; verranno concretizzate le disposizioni in materia di legalizzazione, coltivazione, lavorazione e vendita della cannabis.

Il ministro Orlando, nelle sue ultime apparizioni in Senato, ha spiegato quanto la situazione delle carceri italiane sia migliorata nel tempo e che, più che modificare o rielaborare leggi sull’indulto e l’amnistia, occorra utilizzare pene alternative e mettere in atto il rimpatrio dei detenuti straneri.

Dopo aver rischiato che la popolazione carceraria arrivasse a 70 mila detenuti, c’è stata una netta diminuzione il cui numero, oggi, si aggira attorni ai 54 mila.

In seguito ad una recente votazione sono stati approvati due articoli di fondamentale importanza che riguardano rispettivamente l’aumento delle pene minime per i reati predatori ed i furti in appartamento e quello delle pene per il reato di scambio politico mafioso.

Ridurre l’eccessiva durata dei processi è un altro provvedimento da attuare: nel caso in cui la gestione dei processi venisse riformata davvero, un numero minore di detenuti, circa il 30% in meno, attenderebbe una sentenza definitiva.

Nonostante i buoni propositi e l’intervento dello Stato, la situazione del sovraffollamento delle carceri e, quindi, delle concessioni di indulto e amnistia, rimangono di primaria importanza. Le proposte di legge presentate in questi anni sono state accantonate, dimenticate, solo la morte di Pannella, leader dei Radicali che ha combattuto tutta la vita per la conquista dei diritti civili, ha permesso all’argomento di riesplodere portando alla riforma del processo penale.