Conseguenze Brexit 2016: le ripercussioni sull’economia dell’Italia

By | luglio 2, 2016
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Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, borse e tassi hanno cominciato a dar segno di agitazione: il Brexit è oggi una realtà, non più solo una parola ad effetto.

A distanza di una settimana dal referendum ancora nulla è cambiato in pratica, ma abbiamo ascoltato innumerevoli previsioni di catastrofe economica piovere qua e là per il mondo.

C’è chi afferma che tutto sia perduto, chi, invece, che niente muterà: ma qual è la verità?

Il Brexit, in realtà, rischia di essere un gran problema per l’Europa e, in particolare, per l’Italia. In Europa, le borse che risentiranno maggiormente della scissione saranno quelle più piccole e periferiche, poiché la Francia e la Germania potrebbero riuscire ad accaparrarsi gran parte dei capitali che lasceranno il Paese di sua Maestà.

La nazioni che, invece, ne soffriranno di più sono, come prevedibile, l’Italia, la Spagna, il Portogallo e la Grecia. L’incertezza del futuro dell’Unione europea potrebbe causare un esorbitante flusso di vendite e, quindi, un rialzo dei tassi d’interesse sul debito delle economie più fragili.

Se dovesse arrivare davvero questo infausto giorno, la spesa per gli interessi sarebbe così colossale che nemmeno Draghi e la sua Banca centrale europea potrebbero porvi rimedio.

L’assetto finanziario italiano e, più in generale, quello europeo rischiano di cadere in una nuova profonda crisi, ed in un periodo in cui i nazionalismi sono sempre più forti, guardiamo al processo di secessione della Catalogna, questo segnerebbe la fine della Comunità europea.