Le caratteristiche di un prestito personale con garante

By | aprile 23, 2016
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Può capitare a tutti di dover ricorrere ad un finanziamento per poter coprire alcune spese necessarie, oppure per permettersi un acquisto che comporta un costo non raggiungibile con la sola retribuzione mensile, e di non avere sufficienti requisiti. In questo caso la banca o la finanziaria è solita chiedere la firma di un garante.

Il sistema del credito consente ai privati e alle famiglie di accedere così a delle risorse finanziarie con le quale finalizzare delle transazioni commerciali, per poi restituire gradualmente l’importo ricevuto tramite dei frazionamenti mensili, con la figura del garante che tutela la banca in caso di nostro mancato pagamento dell’importo dovuto. Questa procedura consente il flusso costante dei capitali, dalle banche verso i cittadini e da questi verso le aziende produttrici di beni e servizi. Ma quali sono le caratteristiche di un tipico prestito personale? Vediamole qui di seguito nei dettagli.

Qualsiasi ente creditizio valuta l’affidabilità del richiedente, in quanto dovrà accertarsi sull’effettiva capacità di quest’ultimo di restituire la somma di denaro ricevuta: ecco che parliamo quindi dei criteri e delle condizioni del prestito, che possono includere l’età del contraente (sempre superiore ai 18 anni), il possesso di una retribuzione mensile regolare, la storia creditizia del richiedente ed eventuali garanzie aggiuntive, che possono essere fornite da una terza persona (appunto, il garante).

Relativamente alla somma erogata, questa sarà determinata dal tasso d’interesse annuo sul prestito. Alcune promozioni, come quelle supportate da enti come Stato o Regioni, possono presentare tassi molto bassi o addirittura pari a zero (come nel caso dei prestiti per le nuove coppie finalizzati all’acquisto della nuova casa), mentre nei casi normali il costo di un prestito personale può variare, attestandosi al momento intorno al 6%. Quando si parla dei costi del finanziamento, si distinguono due voci principali: il TAN e il TAEG. Con il primo si indica il già citato tasso d’interesse nominale, mentre il secondo è un indicatore più completo circa la spesa totale da affrontare al momento della restituzione dell’importo, in quanto contiene anche le spese aggiuntive. Nel computo totale vanno infatti inclusi costi amministrativi, come quelli necessari per l’apertura della pratica e del conto corrente dove verranno depositati i soldi, le varie marche da bollo e, quando prevista, la sottoscrizione di una polizza assicurativa sul prestito concesso, che in alcuni casi potrà essere obbligatoria.

Ogni prestito con garante è infine associato ad un piano di ammortamento, che definisce il programma delle rate mensili da ripagare all’ente creditizio, maggiorate dagli interessi annuali. Con il piano alla francese, quello più comunemente utilizzato in Italia, si potrà restituire il capitale tramite frazionamenti mensili costanti, dotati di differenti quote di capitale e di interessi.

Per maggiori informazioni sui prestiti con garante consigliamo di leggere questa guida: http://www.prestitiperpensionatiok.it/il-prestito-personale-con-garante-conviene/ . In alternativa si possono chiedere maggiori informazioni alla propria banca o presso una finanziaria di propria fiducia.