Amore e scienza: l’attrazione fisica è un fatto di chimica

By | febbraio 16, 2016
1016303_it_x-site_110716_countdown_bfweek_assoc_300x250

L’attrazione fisica può diventare ossessione. Piero Barbanti spiega cosa accade nel nostro cervello.

Molti si domandano se ci sia una relazione tra scienza e amore. Ebbene si e a spiegare questo legame è il professor Piero Barbanti, primario neurologo dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) San Raffaele Pisana di Roma. Il primario ha illustrato i meccanismi che scattano nel cervello quando un soggetto è innamorato. Ci sono due tipi di innamoramento: quello romantico e quello familiare, che in maniera naturale avviene tra parenti.

Barbanti ha spiegato che nella fase iniziale, quella definita dell’innamoramento, avviene una reazione neurochimica, che causa una sorta di ossessione nel soggetto innamorato. Le sostanze chimiche vengono rilasciate nella parte del cervello definita potalamo. Le aree più razionali, in un soggetto innamorato, si disconnettono nell’area prefrontale annullando le aree della paura, quelle dell’amigdala, che giustificano gli atti di coraggio e irrazionalità che il soggetto in amore dimostra sia nell’amore romantico che in quello familiare.

L’ippocampo registra tutti i ricordi nella nostra mente, quindi è fondamentale cercare di rimuovere i ricordi legati all’amore, quando ad esempio una relazione termina, per poter non soffrire molto e tornare ad una situazione mentale più serena.