Microsoft proiettata al futuro. Ventimila server sotto il mare autoalimentati

By | febbraio 2, 2016
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E’ emerso oggi dalle acque marine il primo centro dati della Microsoft sottomarino. Dopo 105 giorni di sperimentazione, è rispuntato dal fondo del mare il centro dati sottomarino della Microsoft, il primo in assoluto al mondo, su cui l’azienda Americana sta puntando molto per il suo futuro sviluppo. Il problema nasce dalla necessità dei grandi processori di una temperatura relativamente bassa dell’ambiente in cui lavorano, mentre,al contrario, gli stessi generano grandi quantità di calore che deve essere dissipato.

Questo rappresenta grandi costi, tanto che Facebook e Google, tendono a scegliere i Paesi nordici quale sede per i loro centri dati, in modo che le temperature ambientali basse, consentano un contenimento dei costi di controllo della temperatura. Microsoft si è spinta oltre: Perché non sfruttare la normale temperatura dell’acqua, giusta per le apparecchiature, come ambiente dove collocare i server? Detto fatto, è stata avviata la sperimentazione del primo centro dati al mondo che funziona sott’acqua. In questo modo la Microsoft è riuscita a eliminare i costi notevoli di raffreddamento ambientale restando vicino a casa.

Il prossimo passo dell’azienda, è quello di costituire i server da capsule dotate di turbina, in modo che possano autogenerare, sfruttando l’energia del movimento delle onde, l’energia elettrica che necessita al funzionamento. Senza costi di raffreddamento e con energia elettrica gratis, al 100% da fonti rinnovabili, le casse della Microsoft ridono e anche l’ambiente.