Autismo: la legge fa miracoli, Gianluca Nicoletti spiega perche dopo i 18 anni non c’è più

By | gennaio 31, 2016
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Il nostro Paese non finisce mai di stupirci. Grazie alla denuncia del giornalista Gianluca Nicoletti, papà di Tommy, scopriamo che tutti i sostegni previsti per i ragazzi autistici, con il compimento del diciottesimo anno di età, cessano di esistere. Centri diurni, sostegno di educatori, supporti scolastici, sostegno di neuropsichiatri infantili, più niente! Il ragazzo autistico che diventa maggiorenne, è come se guarisse, magari fosse così, la malattia diventa un fantasma che c’è, lo sanno bene i genitori di questi ragazzi, ma diventa assolutamente invisibile per lo Stato.

I genitori di questi ragazzi non hanno altro da fare che riprendere da capo l’iter burocratico per ottenere i benefici derivanti dal diritto che discende dal riconoscimento dell’applicabilità della Legge 104. La Psichiatria, di fatto disconosce la patologia, da quando il ragazzo compie 18 anni, i genitori sono lasciati a loro stessi, abbandonati dallo Stato, lo stesso che così sollecitamente e severamente pretende le tasse, per carità legittime, fino all’ultimo centesimo e precise nella scadenza.

Uno Stato a due marce, a due facce, si potrebbe dire: Lo Stato che pretende e quello che non da ,anzi ,appena può, toglie.Ricordiamo a tutti che cosa è l’Autismo preso da Wikipedia: “L’autismo, chiamato originariamente Sindrome di Kanner, è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo neuro-psichiatrico che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia esibisce un comportamento tipico caratterizzato da una marcata diminuzione dell’integrazione socio-relazionale e della comunicazione con gli altri ed un parallelo ritiro interiore. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione, divise tra cause neurobiologiche costituzionali e psicoambientali acquisite“.

Ricordiamo a tutti che per chi non conosce che cosa è l’Autismo basta che facciamo un po di esempi di personaggi famosi che hanno la sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo tra i quali: Isaac Newton: un genio che è stato un matematico, fisico, filosofo naturale, astronomo. Albert Einstein: fisico e filosofo, Charles Robert Darwin, Alan Mathison Turing, Wolfgang Amadeus Mozart, Alfred Joseph Hitchcock, Michelangelo Buonarroti, Steven Allan Spielberg e tanti altri ancora.

Come capire già in tenera età se un bambino è autistico o ha forme lievi di autismo? Il portale emergenzaautismo.org ci dà delle dritte per capire e da subito informarsi con i medici pediatri e specialisti se il bambino soffre di autismo:

– Non risponde al suo nome
– Non è capace di chiedere cosa desidera
– Il linguaggio è in ritardo
– Non segue le indicazioni che gli vengono date
– A volte sembra sordo
– A volte sembra capace di udire altre no
– Non indica e non saluta con la mano
– Prima diceva qualche parola, ora non più
– Non sorride socialmente
– Sembra preferisca giocare da solo
– Prende gli oggetti da solo
– E’ molto indipendente
– Fa le cose “precocemente”
– Attua scarso contatto con gli occhi
– Sembra in un mondo tutto suo
– Ci chiude fuori
– Non è interessato agli altri bambini
– Ha crisi di collera-aggressività
– E’ iper-attivo, non-cooperativo, provocatorio
– Non sa come usare i giocattoli
– Si blocca regolarmente sulle cose
– Cammina in punta di piedi
– Ha attaccamenti inusuali ad alcuni giocattoli o oggetti
– Allinea gli oggetti
– E’ ipersensibile a certe fibre tessili o a certi suoni
– Ha strani modelli di movimento

La storia di Tommy e le denunce del suo padre giornalista Gianluca Nicoletti hanno dato speranze ai genitori di figli autistici, dando loro la possibilità di conoscere leggi che prima nessuno li aveva mai spiegato. L’informazione sull’autismo c’è ma non è mai abbastanza. Speriamo che la legge italiana cambi sui problemi degli autistici.