Agenzia del farmaco (AIFA): consumo di farmaci stabile, 23 confezioni a persona

By | gennaio 29, 2016
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I dati del rapporto OSMED diffusi da L’Agenzia del Farmaco (AIFA) per i primi tre trimestri dello scorso anno,relativo al consumo di farmaci nel nostro Paese. I dati, in linea con il trend di invecchiamento medio della popolazione, mostra una sostanziale parità nell’entità di consumo di farmaci, rispetto al pari periodo dell’anno precedente.  Secondo l’AIFA, la spesa totale per i farmaci nel periodo considerato, è stata pari a 21,3 miliardi di Euro,di cui il 76,5%, rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale.

La spesa per i farmaci in ambito territoriale, si attesta a 9,727 milioni di Euro,pari a una media di 159 Euro a persona., rappresentando su questa voce un incremento di spesa del 9,6%. Questi dati dell’AIFA, indicano, perciò, sostanzialmente un calo di consumo di farmaci a livello globale nazionale, con un significativo aumento della spesa territoriale che, in seconda analisi, si traduce in un risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale.

Le Regioni che, in proporzione alla popolazione hanno consumato più farmaci, sono risultate essere Calabria, Lazio e Puglia, mentre quelle con minor consumo sono la Provincia autonoma di Bolzano, la Liguria e il Veneto. Incuriosisce il dato della Liguria in quanto è una delle Regioni italiane in cui l’età media della popolazione è superiore.

Sempre secondo i dati OSMED, nei primi mesi del 2015, secondo i dati ogni italiano ha consumato 23 confezioni e mezza di farmaci e secondo sempre questi dati 14 confezioni sarebbero comprate in regime di assistenza convenzionata. Comunque sia rispetto all’anno precedente c’è stato un aumento pari al 9,6% e come spiega AIFA nel suo comunicato: “è dovuto principalmente alla crescita del +37,4% della spesa per medicinali di classe A erogati in distribuzione diretta e per conto per l’erogazione attraverso questo canale dei farmaci più costosi; – e si aggiunge che – la spesa farmaceutica convenzionata ha, invece, registrato un lieve calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.