Risparmio sulla sanità: 203 esami saranno a pagamento

By | gennaio 27, 2016
1016303_it_x-site_110716_countdown_bfweek_assoc_300x250

Brutte notizie per gli italiani, 203 esami non saranno più eseguibili tramite la sanità pubblica se non a pagamento. Questo è quanto determina la nuova legge di stabilità, che taglia le spese sanitarie. In realtà, il provvedimento vuole essere una limitazione agli sprechi, alle prescrizioni di esami non necessari e, a dirla tutta, la sensazione che ci fosse un ricorso eccessivo a certi esami l’avevamo un po’ tutti. Spesso, i medici prescrivevano esami non tanto perché convinti della loro necessità ma perché richiesti direttamente dal paziente, oppure per tutelarsi rispetto a conseguenze di errori sempre in agguato, nella professione medica.

Ora, il risparmio realizzato può essere reinvestito in cose più utili, o almeno, speriamo che sia così. In verità, i medici potranno ancora prescrivere certi esami, tra i 203 esami depennati,ma dietro loro responsabilità, cioè, se viene prescritto uno dei 203 esami “aboliti” perché ritenuto necessario, rivelandosi, a posteriori, infondata la necessità, il medico pagherà di persona.

A questo punto, difficilmente un medico si assumerà il rischio di dover pagare personalmente alcune centinaia di Euro per una risonanza magnetica, ad esempio. Al paziente, non resta altro che pagare di tasca propria le analisi o gli esami strumentali consigliati, se ricompresi nell’elenco dei 203 “non più prescrivibili” se non a pagamento.

Va in ogni caso puntualizzato che in presenza di gravi patologie, quali possono essere le malattie tumorali, molti dei 203 esami aboliti continuano ad essere attuabili.